Data di acquisto: 07/05/2015
E' un libro con luci e ombre perché l'autore non affonda mai il colpo quando invece dovrebbe e si accanisce, invece, su particolari insignificanti su cui spende ettolitri di inchiostro. La prosa è, come sempre, entusiasmante ed energica ma stavolta, rispetto al precedente exploit librario sul Bilderberg, si notano degli ammorbidimenti non proprio in linea con ciò che dovrebbe rappresentare uno "scrittore fuori dal coro". Non so se l'autore appartenga al lungo filone dei "tengo famiglia quindi mi adeguo", però devo dire che mi aspettavo molto di più. In conclusione, posso affermare che se gli va dato il merito di aver portato agli onori della ribalta il carrozzone Tavistock, è anche vero che va notato come avrebbe potuto essere più duro e ficcante nell'esposizione dei fatti.