<p>In principio, il libro mi è risultato un poco ostico: sembrava che stessi leggendo un libro di semantica. Poi, proseguendo nella lettura, l'interesse aumentava sempre di più. Il libro, quindi, inizia con un excursus sui molteplici significati che ha assunto la parola "amore" ,per diventare una parola debole. Successivamente, rimarca l'accento sulla parola "eros", sulla quale si sofferma per il resto del libro. Spaziando nella filologia, filosofia e teologia antica, l'autore ci dice che l'eros, sì, è una facoltà attinente al piacere dei sensi, tuttavia il suo campo d'azione è molto più vasto: è un desiderio di conoscenza che non si pone obiettivi, che va sempre oltre. E' un eros che tutti i bambini hanno, ma che viene frustrato dai genitori, causando non pochi problemi. In definitiva, è un libro interessantissimo sotto molti aspetti, con una vivisezione degli argomenti, e in alcuni passaggi anche emozionanti, per es. là dove l'autore indica cosa provocherebbe l'ipotesi del risveglio dell'eros. Ci sono dei ma</p>