Data di acquisto: 29/01/2008
Per chi è affascinato da Castaneda, un libro che vale la pena di leggere. Per riflettere sulla "realtà" visibile e invisibile di un uomo: specchio visto da chi guarda e da chi si riflette. Stimolante.
Data di acquisto: 29/01/2008
Per chi è affascinato da Castaneda, un libro che vale la pena di leggere. Per riflettere sulla "realtà" visibile e invisibile di un uomo: specchio visto da chi guarda e da chi si riflette. Stimolante.
Data di acquisto: 10/09/2010
Sono grato perché ha chiarito molte cose che mi lasciavano perplesso. La parte più interessante è nella prima metà del libro, dove è documentata piuttosto bene la vita privata di Castaneda fino all'uscita dei suoi primi libri 1968. Si scopre così che Carlos Castaneda aveva già innata l'arte di nascondere la propria storia personale. La menzogna e la realtà, per il giovane Carlos, sono indistinguibili, la cosa importante è raggiungere lo scopo. In particolare il suo primo scopo è la conquista delle donne. La seconda parte è meno documentata. Chi desidera approfondire l'argomento può andare nel mio sito "didatticacomputer.it" sezione: filosofia personale Lì faccio una analisi più profonda aggiungendo qualcosa delle mie esperienze del "sognare".
Data di acquisto: 22/11/2012
Come altre persone l ho trovato cosi cosi, viene trattata una parte biografica dell'autore, tra apparizioni convegni, storie etc è molto diverso dagli altri libri, lo consiglio solo ai veri diciamo "fan" che vogliono conoscere un altro pezzo, sia pure con una punto di vista differente della vita di Carlos Castaneda
Data di acquisto: 09/09/2017
Libro molto interessante, che rivela aspetti in parte già conosciuti di Castaneda, altri forse più inaspettati. Certamente da questo impietoso scrutinio il celebre autore esce con un'immagine fortemente macchiata: mitomane, inveterato bugiardo, mistificatore e infine anche guru crudele e paranoico. Che dire? Come ogni biografia, naturalmente, non si può prendere ogni informazione per oro colato, ma è altrettanto chiaro che , come dice un famoso proverbio sudamericano, "se il torrente rumoreggia è perché trascina con sé delle pietre grosse", in altre parole non è realmente una novità che vengano mosse certe accuse, quindi qualcosa di vero ci deve essere. Ma in fondo, come dice una citazione che l'autore di questo libro menziona, non è fondamentale che Castaneda sia stato un santo, perché ha comunque lasciato una traccia importantissima nei suoi libri, aprendo una strada a conoscenze e pratiche validissime, anche perché un personaggio come Don Juan non può assolutamente essere solo un parto della sua immaginazione