RISPOSTA DELLA REDAZIONE A SCONCERTATA
La prima reazione che ho avuto leggendo questa recensione è stata di imbarazzo per chi l'ha scritto, poi ho pensato a secoli se non millenni di caccia alle streghe, di oscurantismo scientifico, di cecità di fronte all'evidente che costringerebbe a mettere in discussione una vita di studi e di azioni. Ho pensato che non esiste giusto e sbagliato, buono e cattivo e che tutto nasce e muore nella nostra mente. Ho pensato a tutto ciò in cui credevo in un certo momento della mia vita e che poi ho abbandonato. Ognuno di noi segue un percorso, unico e perfetto in sé. E, alla luce dell'eternità, tutto a un senso.
La chemioterapia e la medicina ufficiali stanno producendo infinite sofferenze e uccidono miliardi di persone?
Io ne sono convinto perché quotidianamente lo verifico empiricamente e scientificamente. Questa immane ecatombe che l'umanità si infligge è male?
Chi può dirlo, appunto alla luce dell'eternità. Chi può sapere quali saranno gli effetti di tutto ciò?
Per chi cerca di prevenire e curare il cancro io suggerisco di documentarsi, di guardarsi intorno senza pregiudizi, di usare la propria intelligenza e buon senso. E consiglio senza dubbi di leggere anche le opere del Dott. Hamer, un geniale osservatore delle patologie umane e delle loro cause. Che ha pregi e limiti, luci e ombre come quasi ogni cosa e persona. Hamer ha usato con successo su se stesso il metodo dell'osservazione scientifica e dalle osservazioni compiute ha estratto le sue valutazioni e proposte.
Quanto alla chemioterapia, e più in generale alla medicina ufficiale, a me è sempre apparso privo di qualsiasi buon senso, direi folle, pensare che sostanze e trattamenti che fanno ammalare e morire persone sane possano offrire benefici a chi è malato. Eppure gran parte della medicina ufficiale opera in base a questi principi e continua a influenzare e sedurre gran parte dell'umanità, che si affida ad essa con ingenua fiducia.
La documentazione scientifica riguardo all'inefficacia, ai danni, e alle maggiori sofferenze per il malato che procurano la chemioterapia, le radiazioni, la chirurgia rispetto a quasi ogni altra terapia non invasiva, è sterminata e a disposizione di chiunque voglia informarsi.
La vita è bella e siamo tutti liberi di sceglierci il destino preferito.
Giorgio Gustavo Rosso