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Anteprima - Il Manuale delle Serre Polytunnel -...

Leggi in anteprima il primo capitolo (Come programmare l’acquisto) del libro "Il Manuale delle Serre Polytunnel" di Andy McKee e Mark Gatter per imparare a costruirle e a utilizzarle per ottenere frutta e verdura fresca in ogni stagione!

Anteprima - Il Manuale delle Serre Polytunnel - Libro di Andy McKee e Mark Gatter

Dalle intenzioni ai fatti
Dopo aver preso la decisione di acquistare un tunnel di polietilene, bisogna resistere alla tentazione di comprare la prima cosa che capita. Proprio in attesa di clienti di questo tipo ci sono molti rivenditori e negozianti dall'aria amichevole e disinvolta che vi presenteranno l'impresa del montare un tunnel come cosa del tutto semplice e alla vostra portata, offrendovi di scegliere tra i pochi modelli che tengono in magazzino. Non fatevi impressionare; la semplicità di cui parlano è tutta a loro vantaggio. Nel migliore dei casi farete un acquisto che non sarà all'altezza di tutto ciò che il mercato è in grado di offrire; nel peggiore dei casi finirete per comprare un prodotto del tutto inadeguato alle vostre esigenze. D'altra parte, se contattate direttamente un produttore di polytunnel, probabilmente rimarrete confusi dal numero di modelli e di accessori in offerta. Esistono vari tipi di teli, diverse strategie di ventilazione e una varietà di porte, per citare solo una parte minima delle opzioni isponibili. In realtà, la quantità di possibili scelte non avrà altro effetto che confondervi, se non avete ben chiaro in mente quello che volete ottenere dal vostro acquisto. Bisogna quindi fare il punto su alcuni concetti prima di decidere definitivamente. 

I permessi
La prima cosa di cui dovete preoccuparvi è verificare se esiste qualcosa o qualcuno che potrebbe impedirvi di mettere un tunnel dove volete metterlo. Per questo bisogna contattare il proprio comune o l'ufficio della pianificazione edilizia per capire se avete bisogno di qualche tipo di permesso. Le serre a scopo commerciale fanno riferimento a normative precise mentre per le serre a uso domestico-familiare non esistono di solito normative precise e fisse di riferimento. In molte zone non è richiesto alcun permesso, sempre che non si prevedano basi in calcestruzzo e collegamenti alla rete idrica, elettrica o di altro genere. Molto spesso la normativa varia in funzione del luogo dove si abita. Se dopo essersi rivolti al proprio comune la risposta che si tiene è che è necessario un permesso, è consigliabile chiedere al funzionario incaricato una copia della normativa che lo prescrive. Ciò perché molti funzionari fanno spesso confusione fra la normativa riferita a serre di tipo commerciale e quella riferita all'uso familiare. Ovviamente bisogna anche prendere in considerazione quel grado di normale burocrazia che varia in funzione del luogo e dell'amministrazione. Se il tunnel viene installato sui propri terreni, bisognerà controllare se negli atti di proprietà del terreno sono iscritte restrizioni di sorta sull'utilizzo della terra, ma questo accade raramente. Se invece il  terreno è stato assegnato dal comune o altra amministrazione, è probabile che esistano regole specifiche da osservare. Prima di chiedere lumi al responsabile o al direttore delle assegnazioni, è bene da parte vostra avere le idee molto chiare su cosa intendete fare. Non c'è nulla che produca un'impressione più negativa di una persona che non sa bene cosa vuole e l'essere vaghi potrebbe generare una reazione negativa. 

Le decisioni sull'utilizzo
Appurata la necessità o meno di permessi, è tempo di chiedersi a cosa dovrà effettivamente servire il vostro tunnel, una domanda veramente centrale prima dell'installazione. Tutte le domande successive, dove sarà montato il tunnel, di che dimensioni sarà, è necessario avere un collegamento all'acquedotto, dipenderanno da ciò che volete fare del tunnel. Ad esempio, se volete dedicarvi alla produzione di fiori decombenti in vaso, avrete certamente bisogno di un facile accesso all'acqua, di un banco abbastanza ampio e forse di un po' di coibentazione in più o di calore per climi davvero molto freddi. Se invece il tunnel deve servire a ospitare i vostri polli per la stagione fredda, allora sarà necessaria una buona aerazione e uno spazio recintato con rete a un'estremità del tunnel per permettere ai polli di uscire all'aperto anche d'inverno. Per inciso, i tunnel con copertura in polietilene non sono adatti per tenervi animali in estate; si può invece ospitarli in una shade house. In questa fase iniziale sarà meglio fare un elenco di tutti gli utilizzi possibili per il tunnel e tentare di mettere in lista anche le caratteristiche implicite in quegli utilizzi. Per fare questo sarebbe meglio, per il lettore di questo libro, consultare le sezioni relative a irrigazione e ventilazione nel Capitolo 4 e poi tornare a considerare ciò che si è scritto nella lista. È facile rimanere sorpresi da ciò che si noterà a quel punto, che potrà far risparmiare un sacco di grattacapi in futuro. 

Quanto deve essere grande il tunnel e dove montarlo 
Man mano che ci si sposta dalle considerazioni di carattere generale ai dettagli specifici relativi a dimensione e ubicazione, si scoprirà che questi ultimi vanno considerati e decisi congiuntamente. Non sarebbe logico, del resto, scegliere di realizzare un tunnel lungo 15 m e piazzarlo nel giardino dietro casa; altrettanto illogico sarebbe individuare un bel sito nascosto dietro una siepe (che vi costringerebbe a installare un tunnel più lungo che largo) quando avete in mente di realizzare delle belle aiuole larghe. Dimensioni e misure vanno quindi ben considerate fin dall'inizio. Ecco alcuni consigli al proposito. 

L'esposizione al sole
I tunnel non riscaldati si scaldano intrappolando al loro interno l'energia solare (per questo si parla di effetto serra). È del tutto evidente che il tunnel debba essere ben esposto al sole. Ciò è particolarmente importante di mattina per fare in modo che la temperatura si alzi il più in fretta possibile dopo il freddo notturno. Bisogna pertanto controllare che non vi siano zone d'ombra molto dense a est di dove monterete il tunnel. Se volete intrappolare la maggior quantità possibile di luce solare, allora bisogna orientare il sostegno centrale orizzontale del tunnel in direzione il più possibile prossima a est-ovest. Se invece non volete che la temperatura salga troppo in estate all'interno del tunnel, il meglio che si può fare è spostare l'orientamento in direzione nord-sud, oppure disporre il tunnel leggermente spostato verso nord in direzione di un qualche albero a foglie decidue che possa fornire un po' di ombra esclusivamente in estate. Tuttavia, non bisogna assolutamente installare il tunnel al di sotto di rami più o meno grossi, perché le foglie e i residui che cadono dai rami
dell'albero tenderanno a oscurarne la trasparenza. 

Il vento
Date un'occhiata ai tunnel già impiantati nella vostra zona. Se sono tutti disposti nella stessa direzione, sarà probabilmente per fornire protezione dai venti forti dominanti. I tunnel resisteranno meglio se il vento li colpisce per il lungo, anche se il profilo offerto al vento
sarà maggiore. Infatti, la zona più vulnerabile della struttura è quella dell'accesso. I tunnel in polietilene sono molto forti e resistenti se sono installati correttamente, ma non bisogna mai sottovalutare la potenza di un temporale. Bisogna dunque verificare che il sito scelto sia riparato dai venti dominanti. Se questo significa piantare una siepe frangivento, sarà meglio metterla in conto già in fase di progettazione. 

L'ubicazione
I tunnel possono essere montati anche lungo un pendio ma sono  tanti e tali gli svantaggi da sconsigliarlo vivamente. Se il tunnel è disposto lungo l'inclinazione del pendio, potrebbe non avere controindicazioni, ammesso che l'ingresso sia fatto nel lato a valle (sempre che non si provveda a modificare il pendio con macchine di movimento terra). Un tunnel disposto in senso perpendicolare al pendio pone invece diversi problemi perché i tubi che ancorano il tunnel al terreno dovrebbero essere sullo stesso piano. Per avere i risultati migliori e lavorare di meno, il sito dovrebbe essere livellato al massimo. A questo stadio non bisogna assolutamente sottovalutare il lavoro manuale necessario per livellare un pezzo di terreno. Sarebbe meglio evitare di dover smuovere terra per apportare modifiche a come il sito è disposto. A questo proposito Mark dice: Il mio tunnel si trova disposto in senso perpendicolare a un leggero pendio. La cosa non costituisce un problema, anzi è un vantaggio perché i terreni della zona sono tutti argillosi. Se il tunnel fosse su un terreno
perfettamente piano, l'acqua sicuramente ristagnerebbe nel terreno invece di drenare a valle. Un altro fattore da considerare è la fertilità del suolo (anche se è sempre possibile risolvere il problema ricorrendo alle aiuole rialzate) e il tipo di drenaggio, perché l'afflusso dell'acqua su un lato o sull'altro del tunnel durante un acquazzone potrebbe essere considerevole. Avvallamenti o fosse anche piccoli, già umidi di per sé, sono davvero da evitare. Come da evitare è anche, in via assoluta, di montare il tunnel in quelle sacche di gelo che si verificano in parecchie località e che rendono il riscaldamento del terreno davvero difficile o addirittura proibitivo nella stagione fredda. 

Spazio libero
Qualunque sia l'area occupata dalle coltivazioni all'interno del tunnel, bisogna lasciare almeno 1 m sui lati. In tal modo uno spazio utile coltivabile di 4,25 x 5,5 m3 darà luogo a uno spazio totale di 6 x 7,25 m. Lo spazio sui lati è necessario non solo per montare il telaio e il telo sul telaio, ma anche per tenere pulito il perimetro laterale da vegetazione indesiderata che potrebbe ombreggiare più del dovuto le colture vere  e proprie o danneggiare la base del telo. 

Acqua
Come minimo sarà essenziale poter contare su un collegamento all'acquedotto o su una cisterna dell'acqua che siano nei pressi del tunnel (vedi Capitolo 4). Anche se farete il miglior uso possibile della risorsa acqua, più è grande il tunnel e più aumenterà l'acqua da utilizzare.Bisogna quindi pensare in anticipo a come non avere poi problemi in  futuro. Ricordate che per provvedere alla fornitura d'acqua avete bisogno di sotterrare dei tubi; questi vanno interrati a una profondità sufficiente per evitare che gelino in inverno. L'idraulico che farà l'impianto o l'azienda che vi fornirà l'acqua sanno esattamente a che profondità minima interrare i tubi. Spesso però i consigli che vi daranno queste persone potrebbero rivelarsi davvero poco pratici, per cui è meglio prendere in considerazione un'altra opzione che è semplicemente quella di svuotare i tubi dell'acqua ai primi freddi intensi, senza sotterrare le condutture. È utile, in questi casi, chiedere consiglio ad altri orticoltori che hanno tunnel o serre nella stessa zona. Come regola generale di primaria importanza, il tunnel andrebbe installato il più vicino possibile a una fornitura d'acqua. 

Energia elettrica
Come per l'acqua, anche il fatto di avere un collegamento alla rete elettrica nel tunnel non sarà impresa facile o senza spese. Tuttavia, il bisogno di elettricità per la normale gestione del tunnel non è davvero gran cosa. La maggior parte dei bisogni legati all'elettricità si può soddisfare facendo ricorso a utensili a batteria o a energia solare. Il fatto di aggiungere un allaccio elettrico potrebbe, in realtà, complicare la questione dei permessi di cui abbiamo già parlato. Pertanto, bisogna considerare in modo approfondito la reale necessità di fornitura elettrica. 

Visibilità
Spesso la comparsa di un tunnel di polietilene può essere motivo di polemiche e opposizioni da parte di residenti locali. Ciò è dovuto in gran parte all'opposizione a grandi impianti di serre su scala industriale di cui si parla spesso su organi di stampa locali e non. I grandi impianti di tunnel possono avere uno sgradevole impatto visivo. Questo impatto però, può nel caso di un piccolo impianto, essere limitato da piante e siepi opportunamente disposte. Non costa nulla pensare fin dall'inizio alla migliore disposizione possibile del tunnel proprio allo scopo di ridurre al minimo questo impatto. Inoltre, bisogna rendersi conto che i vicini avranno continuamente davanti agli occhi il vostro tunnel; mettersi nei loro panni è importante per evitare contrasti e dissidi. Un altro fattore collegato alla visibilità è la sicurezza. Un tunnel poco visibile dai dintorni o che non attrae l'attenzione dei passanti sarà sicuramente più protetto dalla visita di ladri e vandali. È un fattore cui pochi pensano ma che può avere la sua rilevanza. 

La disposizione [zoning]
Per la permacultura un tunnel ricade nella Zona 1, quella più vicina alla casa dove si vive e risiede e che di solito la circonda. Anche se non avete altro da fare nel tunnel, potreste andare ad aprire le porte di mattina e a chiuderle di sera, fare delle capatine durante la giornata a controllare le piante o a raccogliere qualcosa, oppure innaffiare qualche pianta. Se il tunnel è lontano da casa, saranno comunque necessarie regolari visite per innaffiare o predisporre un impianto per l'irrigazione automatica. In ogni caso, è sempre meglio che il tunnel sia il più possibile vicino alla casa, altri fattori permettendo. Fate in modo che vi sia almeno un sentiero ben praticabile per andare avanti e indietro e che non sia preda del fango alla prima pioggia o nelle gelide o umide mattinate invernali. Un facile e veloce accesso al tunnel è uno dei primi punti da tenere in mente. Per farlo basta ricordarsi di quei momenti in cui state preparando la cena e all'improvviso vi rendete conto che non vi siete ricordati di prendere del basilico o del prezzemolo. 

Gli effetti del tunnel 
Il tunnel stesso avrà degli effetti sul microclima circostante. Sul lato nord creerà una zona d'ombra, specialmente in inverno; sul lato sud l'effetto della luce riflessa beneficerà le piante che amano crescere in piena luce. Sul lato sottovento agirà da parziale frangivento  mentre se lo montate nelle vicinanze di altre strutture, darà luogo a una sorta di effetto imbuto perché il vento vi passerà dentro come in una condotta forzata. Tuttavia, uno degli effetti più significativi del tunnel si noterà lungo i lati esterni che diventeranno più umidi a causa del gocciolamento. Se questo possa diventare un problema o meno dipenderà dal tipo di terreno e dal tipo di pendio, specialmente in climi umidi; in tal caso bisognerà probabilmente migliorare il drenaggio scavando un solco che porti via l'acqua. In alternativa si possono collocare dei canali lungo i lati del telo in modo che l'acqua piovana e quella del gocciolio venga in qualche modo raccolta e convogliata in un contenitore per essere usata all'interno del tunnel. 

 

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