Dottor Childre, Deborah Rozman
In molti casi le consuete terapie psicologiche per l'ansia si sono rivelate inefficaci.
La maggior parte dei terapeuti ricorre ad una combinazione di trattamenti farmacologici e terapia cognitivo-comportamentale, cercando di far sì che i pazienti prendano le distanze dai propri pensieri ansiogeni per osservarli con obiettività e affrontare le paure su cui essi sono fondati. La teoria è che se si riesce a cambiare i propri pensieri e i loro presupposti, anche le emozioni e le sensazioni cambieranno. Ma le cose non stanno sempre così, perché sentimenti ed emozioni tendono a radicarsi, acquisendo spesso un'esistenza autonoma.
Ora, però, la neurocardiolgia ha scoperto che il nostro cuore ha un "cervello" composto da circa 40.000 neuroni, in grado di elaborare dati, memorizzare... e in base a questa scoperta gli scienziati del prestigioso Istituto HeartMath hanno messo a punto un addestramento semplice da usare per liberarci dall'ansia una volta per tutte.
In cosa consiste il metodo HeartMath®?
Esso parte dalla
scoperta che pensieri ed emozioni influenzano il ritmo cardiaco, e che
focalizzandoci su sensazioni positive che vanno dalla gratitudine alla
sollecitudine, alla compassione, riusciamo a passare dal caos cardiaco
(tipico delle sindromi ansiose) alla coerenza cardiaca (uno stato
misurabile, biologico, caratterizzato da grande equilibrio e
benessere). E il risultato ottenuto con questo training - ci dicono le
ricerche dell'HartMath - è durevole.