Jader Tolja, Francesca Speciani
Lavoro, spazi, tempi, relazioni, modo di vestire, linguaggio, cibo, sessualità:
che ce ne accorgiamo o meno, ogni nostra scelta di vita ci cambia anche a livello fisico.
Il nostro corpo è qui, ora, e chi vuole può cominciare a sentire cosa ne pensa.
La percezione interna del corpo cambia concretamente il nostro rapporto con la nostra professione, lo spazio, il tempo, le persone, il vestire, il linguaggio, il cibo, la sessualità. Sempre di più va facendosi strada l'idea che così come la mente e la sua struttura emotiva determinano la forma e la salute del nostro corpo, analogamente la nostra organizzazione fisica determina i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Perché un vestito, una luce, la presenza di un'altra persona ci fa cambiare d'umore? Perché certe volte si sente la necessità di cambiare posto ai mobili? Ecco un libro che risponde a queste e ad altre domande e ci spiega come avere maggiori risorse nel rapporto con la salute, le persone, il lavoro, gli spazi in cui si vive. La percezione interna del corpo cambia concretamente il nostro rapporto con la nostra professione, lo spazio, il tempo, le persone, il vestire, il linguaggio, il cibo, la sessualità.
Al proposito già Einstein sosteneva che "abbiamo bisogno di pensare con sensazioni nei nostri muscoli".
"Pensare col corpo" è in pratica un invito motivato a non limitare le nostre capacità di pensiero ed elaborazione della realtà alla sola mente, per potersi concedere di pensare con tutto il corpo.
Una buona definizione potrebbe essere: "semplice ma non semplicistico" sia per le informazioni che offre, sia per il modo in cui vengono presentate al lettore. Il libro è stato infatti scritto a quattro mani da un medico e ricercatore che ha studiato e insegnato le reciproche relazioni fra fattori psichici, fisici e culturali, e da una giornalista con esperienza diretta nello stesso campo: il risultato è un testo piuttosto avanzato dal punto di vista teorico, ma immediato e simpaticamente informale ricco di esempi pratici e aneddoti illuminanti.
Il tema rivoluzionario di questo libro è il pensiero corporeo, ovvero il tentativo di integrare il nostro pensiero con le risposte fisiche che il corpo mette in atto spontaneamente a seconda delle diverse situazioni in cui si trova.
La 'drapetomania' (drapetes era lo schiavo in fuga) è una malattia che furoreggiava fra gli schiavi negri del Sud degli Stati Uniti nel secolo scorso. Il sintomo principale era "un desiderio irrefrenabile di fuggire".
Un comportamento allora giudicato assolutamente irrazionale: "quando viene costretto con la forza dall'uomo bianco a recarsi al lavoro, egli svolge il suo compito in modo svogliato e distratto, pestando coi piedi o strappando con la falce le piante che dovrebbe coltivare, rompe gli strumenti di lavoro e rovina tutto ciò che gli riesce di rovinare".
P. Skrabanek e J. McCormick
Tutta la nostra educazione, il nostro sistema morale e in fin dei conti la medicina classica riflettono l'idea che il manovratore (ovvero quel qualcosa che coordina tutto ciò che accade nel nostro organismo) sia pazzo e che per questo vada tenuto a bada con precetti morali, con la volontà e con l'esercizio, e condotto sulla retta via con punizioni, antibiotici, vaccini, vitamine, operazioni o coercizioni, a seconda dei casi, per evitare che la sua natura illogica e incontrollabile porti una persona verso l'autodistruzione. E che se non lo facciamo possa succedere di tutto.
Questo concetto non solo pervade, ma chiaramente sottende buona parte della medicina e della psicoterapia figlie di questo secolo. Da qui la nozione che una dose di buon senso somministrata dall'esterno possa 'rimettere in carreggiata' il nostro organismo (in campo medico), il nostro inconscio (in campo psicoterapeutico) e la nostra volontà (in campo educativo e scolastico).
Il presupposto è che la trasmissione forzata di valori al figlio, allo studente o al paziente sia indispensabile, come se la persona di per sè non fosse già animata da un'organizzazione sana che vuole solo il meglio.
roberto
molto pratico edinteressante
SILVANO
E' un libro interessante scritto in modo semplice e alla portata di tutti. Vale la pena perchè tratta argomenti che tutti conosciamo ma messi in scrittura ci diventano noti.
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