nadia
finalmente un libro che denuncia la pura realtà, ovvero la passività,l' impersonalità e la sottom,issione della donna durante il periodo della gestazione e sopratutto durante il travaglio e parto. posso confermarlo perchè sono 18 anni che esercito la professione di ostetrica e tento di far capire alle donne che gravidanza non significa sottomissione. spero che non sia l'unico tentativo di risveglio dell'istinto materno femminile. Critico solo qualche riferimento dell'autrice in merito a procedimenti ed interventi del travaglio e parto che, per fortuna, finalmente oggi sono stati aboliti.sottolineo che l'intervento attuale che conferma la pura sottomissione della donna in travaglio è l'accettazione passiva senza consenso di un intervento chirurgico praticato senza il supporto di evidenze scientifiche, cioè l'incisione episiotomica grazie all'autrice per questa stupenda denuncia Nadia
Chiara
Libro interessantissimo, che apre gli occhi e la mente. Al suo interno non è presente alcuna forma di vacua retorica, specie se si pensa che è scritto da una madre. Scoperto per caso perchè testo dell'esame che sto preparando può essere considerato-almeno nel mio caso- un incidente fortunato, atto a farmi riflettere su un argomento tanto delicato. Testo consigliatissimo a tutte le donne -e non solo- perchè si possa non solo ricostruire -forse sarebbe più appropriato dire reinventare- la soggettività femminile, prendendone finalmente coscienza in modo responsabile, ma anche perchè con questo libro è possibile crescere nell'accezione estensiva del termine. Questo libro è tutto quello che un libro dovrebbe essere... ChiaraV
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