Quest’opera raccoglie quasi tutti gli scritti dell’Autore sulle fiabe, con un commento introduttivo tratto da Elémire Zolla, che definisce le ricerche di Sermonti “… una messe di incantevoli scoperte”. Gli occhi dischiusi della bella al risveglio sono gli “occhi dell’argento” che si aprono sulla ganga plumbea del forno a coppella. I pollini che cadono dal nocciolo fiorito su Cenerentola (…piantina scuotiti, scrollati, d’oro e d’argento coprimi!) ricordano la pioggia d’oro con cui Zeus feconda Danae imprigionata (copertina). Tremotino è il grano dalle spighe vibratili, il cui nome segreto è quello di Dioniso Bromo. Nella notte biancheggia la luna con le sue fasi: sonno-veglia di Biancaneve, abito ‘cinereo’ e veste aureo-argentata di Cenerentola, cappuccio abbassatosollevato di Cappuccetto Rosso e del Lupo. Misteri, magie, indovinelli sono il sapore delle fiabe, che non sono raccontini didascalici, ma codici segreti che Sermonti è riuscito a decrittare e che i bambini godono per archetipica intuizione.