Note
14/01/2012 - Il libro, denominato Dannati e Leggeri, realizzato da Paolo Crepet, si trova nella categoria Letture, approfondisce il tema Saggi e racconti.
Editato da Einaudi e distribuito in data Dicembre 2006 nei nostri magazzini è "Disponibile in pronta consegna". L’importo è € 7,80.
Dettagli
Un
libro di spostamenti, di viaggi, di migrazioni del corpo e del cuore in
cerca di un senso profondo del vivere senza compiacimento, l'ultima
sostanza della molteplicità stupefacente delle cose.
«Questa è
una storia di figli lasciati dai genitori, di figli che scappano, di
figli posseduti come un cappotto d'ermellino e presto riposti nel baule
della colpa. Le vite, per quella gente, erano di chi se le prendeva, di
chi le comprava, di chi ne aveva cura per curare se stesso.
Per me,
donna senza radici, l'ascolto delle storie di famiglia somigliava alla
magia di leggere i fondi di caffè: tante macchie, alcune persone, tante
interpretazioni, alcune vite. Molte impronte. Una magia larga, che
andava oltre le parole, i riti, le memorie. Una magia che tracima da
una vita in altre vite».
Mirò è una donna bellissima e
malinconica. La storia della sua famiglia attraversa tutto il Novecento
e tutti gli angoli del Mediterraneo, in una vertigine genealogica.
"Gente fuggita: dalla rivoluzione, dal destino, dall'odio, persino
dall'amore". Mirò, miscela esplosiva di caratteri russi, africani e
balcanici, donna moderna e donna dell'harem, è forse "il crocevia di
tutto". Xenia è la tata di Mirò, la donna che tutto ha guardato e mai
giudicato. La donna che tutto ha raccolto, anche, perché dietro la sua
voce si nascondono molte voci. Nel suo doppio narrare si affacciano
isole di mandorli e viti, case che sanno di cucina, di spezie e
gelsomini, di esistenze interrotte. E infiniti personaggi, come
Colette, la bisnonna di Mirò, che ha chiuso i suoi giorni in un
monastero greco, o come il nonno Selim, grande giocatore di tabli e
grande collezionista di donne, nella sua casa piena di tappeti e di
vita, impregnata dell'odore di hashish. E poi i misteri di Omar, finito
tra i ballerini russi di un piccolo teatro parigino e morto forse senza
sepoltura. O di Payaam, inghiottito dal mare in tempesta mentre cercava
le sue spugne. O ancora di Rada, regalata da un sultano a un nobile
russo poi ucciso dai bolscevichi. Questo di Crepet è un romanzo in cui
si raccontano città, stoffe, magie, profumi d'incenso, amori e odi
interminabili, enormi ricchezze e capacità di sciuparle, fughe,
segregazioni, uomini meschini e sognatori, donne smemorate e
bellissime. Una metafora lunga un secolo dove la Storia è più piccola
delle persone che la attraversano. Persone legate dal sangue e da
vincoli oscuri: condannate nel tempo a destini simili e capaci di
affrontarli con una leggerezza arcana.