Data di acquisto: 24/04/2012
Un libro per certi versi sorprendente. In un gioco stilistico di rimandi e corrispondenze, l'Autore-poeta svela un Leopardi davvero inedito e lo fa con la forma più diretta possibile: il diario. Pagine di flussi di coscienza, rivelazioni, curiosità svelate dallo stesso Leopardi e che l'Autore ci riporta partendo da documenti reali, pur prendendosi la licenza poetica di mutarne in parte lo stile originale. Ne esce fuori un quadro umano coinvolgente fatto di aneddoti e confessioni, un tessuto emozionale che getta una luce diversa sui capolavori leopardiani e che ci ricorda che dietro a gemme poetiche come "L'Infinito" palpitava l'anima sensibile non di un genio ma di un uomo alla ricerca di se stesso. Un libro che può leggersi come un romanzo perchè, alla fine, coinvolge e viene voglia di continuare a leggere per .... vedere come va a finire.