Data di acquisto: 31/12/2011
Un bel libro... peccato per il finale.
Data di acquisto: 31/12/2011
Un bel libro... peccato per il finale.
Data di acquisto: 05/07/2012
Vincitore del premio strega, La solitudine dei numeri primi è il romanzo d'esordio per lo scrittore Giordano. Esorio a mio modesto avviso mediocre, il libro di questo scrittore rivela una scrittura immediata e inconcludente, piena di una pochezza che fondamentalmente non trasmette emozioni, banale nel complesso e poco accattivante. I personaggi trasmettono una lenta, grande agonia al lettore e sono fin troppo poco credibili. Da evitare!
Data di acquisto: 28/08/2012
E' un libro veramente triste e pesante da digerire, la parola giusta è angosciante. Credo che non sia utile alla nostra vita leggere libri così pesanti, soprattutto quando non sono libri storici. La scrittura di Giordano è la scrittura classica degli scritturi moderni: utilizzo del solo punto come punteggiatura e periodi brevi (spesso solo frasi). Non capisco poi perché i libri hanno successo solo se scrivono di disgrazie... Comunque l'ho letto tutto e mi è anche piaciuto ma non lo rileggerei mai.
Data di acquisto: 04/09/2012
Vincitore del premio strega. La solitudine dei numeri primi è certamente un titolo che ha fatto discutere moltissimo di sè. Già dalla sua prima pubblicazione ha scalato numerose vette nella classifica letteraria, ed è stato un successo quasi planetario. Eppure io non sono riuscita a trovarlo meritevole di tanto successo. E' un romanzo inconcludente, banale e molto pretenzioso, che guarda con superficialità al mondo dei giovani e adotta un lessico fin trppo scarno e poco emozionante. Certo è che si legge tutto d'un fiato, ma ciò che ne rimane è davvero poco.
Data di acquisto: 24/04/2013
"La solitudine dei numeri primi" è il libro d'esordio del giovane Torinese Paolo Giordano, classe 1982. In esso colpiscono molte cose, in primis la maturità con cui vengono affrontati temi anche drammatici del vivere comune. Alice Della Rocca e Mattia Balossino sono due ragazzi incompiuti e lacerati che si lasciano andare in un abbraccio simbiotico. Quest'abbraccio rappresenta la loro solitudine, rara e folle come quella dei numeri primi. Dove l'insoluto segreto di Mattia sembra urlare silenzioso nel rumore del mondo, così inutile, volto nel suo mediocre dir niente alla ricerca del proprio quieto vivere. Paolo Giordano si concentra sul cuore dei due protagonisti e, a mio modo di vedere, sulle loro sensazioni predominanti. Vincerà l'affetto maturato verso il lettore ed il personaggio, a riprova la scelta di una porta aperta alla speranza e al cambiamento.
Data di acquisto: 07/07/2015
Il libro mi è piaciuto molto. Tratta un tema sempre attuale, cioè come sia difficile per le persone con dei "problemi" dover affrontare la vita di tutti i giorni. I protagonisti sono i tipici perdenti che tutti deridono ed escludono e grazie alla lettura di questo libro si possono capire molte cose e riuscire a cambiare anche il proprio punto di vista sulle persone che hanno difficoltà a relazionarsi e a comunicare con l'esterno. La scrittura è molto fluida quindi la lettura è semplice e non così complicata. Lo ritengo adatto ai ragazzi dai 15 anni in su.
Data di acquisto: 29/10/2017
Venerdì arriva mia figlia dal liceo e dice che la prof. ha detto di acquistare questo libro a tutta la classe per la settimana successiva. Messaggi di rito per sapere se qualcuno me lo poteva prestare, niente, nessuno. Vari impegni non mi davano tregua per il weekend. Apro sito Macrolibrarsi e vengo illuminata. L'ultimo disponibile! Ordino all'istante con somma soddisfazione. Arrivato in un baleno e senza fatica. Lo stanno leggendo a scuola, mia figlia ha detto che è bello. Io magari lo leggerò quando ha finito lei. Ho dato 5 stelle perché ho avuto fattore X!!! Grazie!!!