Data di acquisto: 12/04/2012
Pubblicato in Italia nel 2003 dalla Piemme, tradotto da Isabella Vaj, è il primo romanzo di Khaled Hosseini. Otto milioni le copie vendute, Marc Foster nel 2007 ne ha fatto un film di successo. Protagonisti del libro due bambini di diverse etnie e condizioni sociali, Amir e Hassad. Amir, l'io narrante, è di etnia Pashtun, Hassad di etnia Hazara. Quest'ultimo presta servizio con il padre Alì nella casa di Amir. Il romanzo si snoda sul rapporto dei due ragazzi. La storia di un'amicizia che fa i conti con la cultura, le abitudini sociali, i caratteri diversi dei due giovani protagonisti. Amicizia che subisce un forte colpo da un atto violento che allontana i due e che sarà causa del loro ritrovarsi oltre la vita di uno di loro. La storia avvincente, narrata in modo coinvolgente e suggestivo, si dipana sullo sfondo di un Afghanistan finalmente libero dal potere sovietico, che subisce quello dei talebani in ascesa. Il libro, a mio avviso, ha un unico limite: la ricerca della redenzione a tutti i costi.