Data di acquisto: 24/10/2017
Già tengo il primo libro dell'autrice sul comodino come riferimento ed incoraggiamento per andare avanti in una situazione di grave malattia, questo secondo è anche di ispirazione per le situazioni della vita quotidiana in cui ci si può trovare, Anita non esita a svelarsi anche nei lati più fragili per fare capire ai lettori concretamente cosa vuol dire cambiare modo di vedere le cose e se stessi; ciascun capitolo è arricchito alla fine di suggerimenti per "lavorare" da soli a ciascun aspetto che si desidera cambiare perché disfunzionale alla propria felicità, sfatando anche alcuni miti "buonisti" che vedono gli altri sempre meritevoli di amore prima ancora di noi stessi