Il testo di Lanza parla di come l'autore, nel corso della sua vita, si è appassionato a questa disciplina e delle domande che si poneva quando, da piccolo, vedeva certi comportamenti, umani ed animali, e si poneva delle domande sull'universo e sulla realtà di esso. Finito di parlare della sua infanzia e delle sue domande poste sull'universo e la coscienza in se, studia e conosce molte persone importanti del mestiere e con loro si fa un idea dell universo, crea una teoria del tutto nuova su universo e coscienza e la chiama Biocentrismo. Attraverso paragoni semplici da capire e spiegazioni scientifiche di un certo peso ed importanza anche, difficili da capire per chi non è afferrato in materia, spiega la sua teoria sul come potrebbe essere possibile, legata a noi; gli osservatori. Il fulcro di questa teoria è legata dall'osservazione di noi stessi, con la quale, avviene il decadimento di certe particelle e si crea una certezza (realtà) da una rosa di probabilità o eventi che potevano crearsi. Libro ben scritto