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Come si prepara la BARF per i gatti? - La Dieta...

Leggi un estratto di "La Dieta BARF per Gatti" libro di Doreen Fiedler

Come si prepara la BARF per i gatti? - La Dieta BARF per Gatti - Libro di Doreen Fiedler

In definitiva, è dunque tutto molto semplice: si prende della carne, ed eventualmente una parte di interiora e ossa, e si taglia il tutto in bocconcini di dimensioni adatte al gatto, si aggiunge una piccola dose di verdure grattugiate crude o di cereali o fiocchi di verdure messi precedentemente a mollo, si integra con i complementi necessari ed ecco che la BARF per i gatti è già pronta.

Applicare questa dieta non è né una scienza né una stregoneria, anche se ovviamente non è nemmeno così semplice da risultare banale, poiché ci sono alcune particolarità alle quali bisogna prestare attenzione. Nei seguenti capitoli si spiegherà, passo per passo, a cosa bisogna fare attenzione nella preparazione della BARF per gatti.

Cosa mi serve per la BARF?

La maggior parte degli utensili necessari per la BARF si può trovare in ogni cucina ben accessoriata e in genere non devono essere comprati apposta. Tuttavia, alcuni attrezzi che non si hanno necessariamente a casa, si possono acquistare per pochi soldi negli appositi negozi per accessori BARF o anche nei mercatini delle pulci o in aste su Internet. L’equipaggiamento standard di chi segue e applica la BARF comprende i seguenti attrezzi:

  • Uno o più piccoli taglieri di legno duro.
  • Più coltelli affilati di dimensioni diverse per tagliare la carne.
  • Eventualmente un coltello per disossare, per staccare la carne dalle ossa.
  • Più ciotole di dimensioni diverse per mischiare le porzioni e per contenere gli ingredienti preparati. 
  • Una bilancia da cucina con una scala in grammi (se possibile digitale) per pesare carne, pesce, fegato, verdure e acqua. 
  • Una bilancia da cucina di precisione (con una scala di centesimi di grammi: 0,00 g) per pesare esattamente i complementi. 
  • Una grattugia da cucina per grattugiare le verdure crude. 
  • Un mixer o un frullatore a immersione per miscelare in salsa i complementi. 
  • Contenitori per conservare le diverse porzioni di pasti BARF (ad esempio contenitori o buste per congelare). 
  • Spazio in congelatore o nel reparto freezer per conservare i pasti BARF ed eventualmente le scorte di carne.

Con questi attrezzi si ha l’equipaggiamento base e si possono preparare i pasti in casa senza problemi. Per facilitare la preparazione di ciò che poi il gatto mangerà, ci si può procurare, all’occorrenza, i seguenti utensili:

  • Tritacarne per macinare o tritare la carne. Con alcuni di essi si possono anche tritare le ossa. In genere ne basta uno da azionare a mano. Per chi, però, desidera preparare grandi quantità di carne tritata, sarebbe forse indicato procurarsi un attrezzo elettrico. Bisognerebbe anche avere a disposizione diversi dischi con fori di dimensioni differenti, con i quali si può tritare la carne in spessori diversi. 
  • Un coltello da carne per il frullatore da immersione per poter frullare quantità anche minime di carne, fegato e pesce. 
  • Un trinciapollo per trinciare i polli interi, come ad esempio pollo da brodo, e per trinciare ossa polpose, come ad esempio ali di pollo. È adatto anche per tagliare la pelle di pollo. 
  • Una mannaia da macellaio per tranciare carne con ossa. 
  • Un mortaio per ridurre in polvere gusci d’uova. Chi li utilizza spesso può tritarli utilizzando anche un macinino da caffè. Questo, però, non andrebbe poi più usato per macinare il caffè. 
  • Apparecchio per cellofanare e sigillare in modo impermeabile le buste da freezer.

Altri attrezzi che potrebbero eventualmente essere utili:

  • Pesi per calibrare regolarmente la bilancia di precisione. 
  • Misurini in diverse dimensioni per misurare e pesare velocemente, ad esempio, le miscele di complementi. 
  • Contenitori di diverse misure per conservare gli integratori. 
  • Mola, acciaiolo o altri strumenti per affilare i coltelli. 
  • Pennarelli impermeabili per scrivere sui sacchetti delle porzioni pronte. 
  • Contenitori per cubetti di ghiaccio per conservare le porzioni di fegato e pesce.

Come si preparano le porzioni?

In generale la preparazione del cibo funziona effettivamente così come finora descritto: i componenti animali e vegetali dell’alimentazione vengono tagliati, mischiati e integrati con i complementi necessari; in seguito si suddivide il tutto in porzioni a cui si aggiunge un po’ di acqua, infine si congelano le porzioni pronte.

Per prima cosa va sciacquata la carne sotto acqua fredda corrente e asciugata con carta da cucina, poi la si taglia in pezzettini delle dimensioni giuste per il gatto. Affinché durante il pasto si abbia anche un’azione di pulizia dei denti dell’animale, si consiglia di tagliare i pezzetti all'incirca grandi la metà di quelli dello spezzatino. In questo modo il gatto è costretto a mangiare masticando ed elimina così la placca batterica in maniera naturale. A seconda di quanto il gatto sia abituato a masticare carne ed eventualmente anche a seconda delle condizioni dei suoi denti, si può tagliare la carne in pezzetti che vanno dalle dimensioni delle unghie fino a quelle di un topo. Alcuni gatti hanno problemi con i pezzetti molto piccoli, in questi casi è meglio passare la carne al tritacarne oppure frullarla con un robot da cucina. Le dimensioni dei pezzi di carne in definitiva dipendono dal singolo gatto.

Se si utilizza carne congelata, è assolutamente necessario che questa sia completamente scongelata. Non basta farla scongelare quel tanto che rende possibile tagliarla. In seguito, osservando le normali regole igieniche, si prepara velocemente la carne, la si suddivide in porzioni e la si congela nuovamente. Il liquido derivato dallo scongelamento non va utilizzato, ma va buttato via, perché può contenere batteri.

La maggior parte dei gatti mangia senza problemi il cuore, se tagliato per il senso della lunghezza. Lo stomaco è molto duro e consistente e va tagliato perciò in pezzettini più piccoli, per facilitare il gatto durante il pasto. Se si vogliono aggiungere reni all'alimentazione, è meglio che questi siano lasciati a bagno per tutta la notte, affinché gli eventuali residui metabolici dell’animale ancora presenti vengano eliminati quanto più possibile e non finiscano dunque nella ciotola del gatto. Dopo essere stati messi a bagno, i reni vanno sciacquati accuratamente più volte.

Se si desidera aggiungere all'alimentazione una parte di ossa, dovrebbe essere carne con ossa, come ad esempio ali di pollo, anch'esse lavate e asciugate e infine tagliate con un trinciapollo o eventualmente passate addirittura al tritacarne. Fondamentalmente vanno utilizzate solo ossa e lische crude: queste sono infatti elastiche e flessibili e dunque i gatti le possono mangiare. Le ossa e le lische cotte perdono la loro elasticità, diventano dure e affilate e, talvolta, se i gatti le mangiano, possono provocare loro gravi ferite interne. Con la cartilagine si procede diversamente: durante la cottura, infatti, questa diventa morbida e può dunque essere consumata anche cotta. Tuttavia, è sempre meglio offrire al gatto alimenti crudi. Se i gatti tollerano la carne cruda e non ci sono problemi di salute che ne sconsigliano il consumo, l’alimentazione dovrebbe avere questa base, proprio come avviene in natura.

Una volta preparate, si possono mischiare tutte le componenti animali del pasto in una ciotola.

Le verdure tagliate e pulite si possono grattugiare con una grattugia o con un robot da cucina oppure si possono frullare con il mixer. Fiocchi di verdura, cereali, semi o altri fibre, come ad esempio le bucce di semi di psyllium e simili, vanno lasciati a bagno in abbondante acqua per molte ore. Una volta preparata, la verdura può essere aggiunta nella ciotola e mischiata con la carne.

Per aggiungere gli integratori alimentari, è molto indicata una sorta di salsa di integratori.

Per prepararla si possono utilizzare un robot da cucina o un mixer per frullare finemente il fegato, necessario per l’aggiunta di vitamina A, e il pesce, necessario per l’aggiunta di vitamina D. Eventualmente si può frullare anche una piccola parte di carne (ad esempio alcuni cuori). Il purè che ne deriva costituisce la base della salsa di complementi. A questa va aggiunta un po’ d’acqua (circa 250 ml per ogni kg di carne). In questo modo si aumenta il contenuto di umidità del pasto portandolo alla percentuale fisiologicamente corretta del 75%. A parte ciò, con l’aggiunta dell’acqua è indubbiamente più semplice miscelare i complementi.

Con una bilancia di precisione si pesano gli altri complementi necessari e li si aggiunge alla salsa appena preparata. Quando tutti gli integratori alimentari sono pesati e aggiunti, si frulla ancora una volta bene la salsa e in seguito la si può aggiungere alla ciotola con la carne, oppure distribuirla in parti uguali nei singoli contenitori da freezer.

Infine si distribuisce quanto ottenuto in porzioni adeguate all'interno di contenitori o buste e lo si congela.

La Dieta BARF per Gatti

La Dieta BARF per Gatti

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Doreen Fiedler vive con la sua famiglia e i suoi gatti in Schleswig-Holstein, Germania. Da sempre appassionata di scienze naturali, è ingegnere civile di professione.

Sin dall’infanzia i gatti fanno parte del suo quotidiano. Dopo che, nel 2007, uno dei suoi gatti si ammala per cause legate all’alimentazione, sviluppa grande interesse verso le tematiche del metabolismo e dell’alimentazione felina in correlazione alle malattie.

Doreen Fiedler sta attualmente completando la sua formazione come Nutrizionista Veterinario certificato.