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Anteprima - The Sinatra Solution: Guarire il cuore...

Note dell’autore all’edizione rivista

Anteprima - The Sinatra Solution: Guarire il cuore con la cardiologia metabolica - Libro

Mi ha colmato di soddisfazione sapere che dalla prima edizione di La Soluzione Sinatra pubblicata nel 2005, migliaia di lettori hanno ottenuto benefici dopo avere appreso come applicare le soluzioni della cardiologia metabolica nel loro quotidiano. Fin dalla prima edizione, non c'è stata per me esperienza più gratificante dei messaggi ricevuti da medici e pazienti, persino dai lettori della mia newsletter mensile, da ogni parte del paese, che mi hanno contattato per condividere con me le loro storie di successo. Hanno confermato quanto avevo appreso dalla mia esperienza e cioè che le soluzioni offerte dalla cardiologia metabolica funzionano davvero! 

Molti professionisti della salute, che fanno il mio stesso mestiere, conoscono bene gli "strumenti tradizionali" della cardiologia – farmaci e interventi chirurgici – ma sono anche frustrati dalle limitazioni che l'approccio convenzionale ha. Malgrado siano stati fatti grandi passi avanti, i nostri pazienti continuano a soffrire mentre noi siamo alla ricerca di ulteriori nuove opzioni. 

Malgrado tutti i passi avanti che la medicina ha fatto negli ultimi cinquant'anni, le malattie cardiovascolari restano il killer numero uno di uomini e donne. E' una statistica terrificante! E, poiché il primo sintomo di una malattia cardiovascolare è la morte improvvisa per circa la metà dei pazienti che soffrono di attacchi di cuore, sono convinto che la prevenzione sia la soluzione migliore. Ma il problema delle misure primarie di prevenzione, comunque, sta nel come vengono applicate. 

Sono fermamente convinto che la ragione per la quale ci ammaliamo – sia che si tratti di malattia cardiaca che di problemi di altro genere – abbia a che fare molto più con l'integrità della membrana cellulare di ciascuna cellula del nostro corpo che non con qualsiasi altro elemento. Detto con parole povere, se la membrana cellulare è sana, permette ai nutrienti di entrare e alle tossine di uscire. 

Perché sia sana, la cellula deve avere una membrana capace di "respirare" per permettere l'ingresso dei nutrienti che sostengono il suo metabolismo e l'uscita dei prodotti di rifiuto derivanti dalle reazioni chimiche che si svolgono in essa. Quindi, la chiave è guidare le reazioni enzimatiche e biochimiche in una apposita direzione che sia in grado di rivitalizzare l'organismo. E' questo il concetto che sta dietro la cardiologia metabolica. La soluzione è sostenere, all'interno delle cellule viventi, le modifiche biochimiche grazie alle quali viene fornita energia utile ai processi vitali e alle attività della cellula. Le soluzioni proposte dalla cardiologia metabolica, e che io utilizzo, includono integratori nutraceutici mirati che aiutano a preservare la funzione dei preziosi mitocondri e che contribuiscono anche a guidare la macchina metabolica nella giusta direzione. Purtroppo alcune delle "medicine" migliori che abbiamo a disposizione BLOCCANO queste importanti reazioni metabolico-enzimatiche anziché sostenerle e preservarle. I betabloccanti, gli ACE-inibitori e le statine – pilastri della pratica cardiologica convenzionale – impediscono in maniera diretta questi processi metabolici importantissimi. 

I segreti nelle cellule 

L'importanza di supportare la produzione di energia in ogni singola cellula del cuore e la conservazione dei mitocondri in quelle stesse cellule sarà presto l'obiettivo della nuova e innovativa frontiera della prevenzione cardiovascolare. Ho soprannominato questo fenomeno "Nuova Cardiologia". La verità è che quando le cellule cardiache sono carenti di L-carnitina o di coenzima Q₁₀ - elementi necessari per proteggere e sostenere le membrane mitocondriali interne – possono manifestarsi gravi problemi nella produzione di energia. E quando questa produzione di energia viene a mancare, le cellule possono soffrirne e morire prematuramente. Noi sappiamo che il cuore produce dal 60 al 70% di tutta l'energia di cui ha bisogno grazie al metabolismo degli acidi grassi. Ma se non ha a portata di mano i nutrienti necessari, come la L-carnitina, per trasportare questi acidi grassi nelle cellule cardiache e portare fuori i metaboliti tossici, le cellule allora lavoreranno in maniera non efficiente. La stessa cosa vale in caso di carenza del coenzima Q₁₀. Dopo aver misurato e seguito l'evoluzione dei livelli di coenzima Q₁₀ nel sangue in centinaia di pazienti per almeno vent'anni, so bene che questa sostanza è pericolosamente bassa in molte più persone di quante avrei mai ritenuto possibile! E i farmaci a base di statine bloccano la sintesi di questo nutriente vitale, quindi non posso che pensare che tali gravi carenze diventeranno sempre più diffuse.

Per esempio, se seguite un regime strettamente vegetariano (senza carne né pesce), non avete modo di assumere una quantità sufficiente di coenzima Q₁₀ con l'alimentazione. Se state assumendo statine, betabloccanti, farmaci ipoglicemici per via orale o antidepressivi triciclici, anche in questo caso i livelli della sostanza nel sangue si abbasseranno; tutti questi farmaci sintetici inibiscono la produzione naturale del coenzima Q₁₀ da parte del corpo. Inoltre, cosa importante, i nostri livelli di coenzima Q₁₀ diminuiscono in maniera significativa con l'età.

Molti di voi, quelli che conoscono questi meccanismi, hanno cercato di diminuire il rischio cardiovascolare magari migliorando l'alimentazione, tenendo controllata la pressione sanguigna, perdendo peso, facendo esercizio fisico e assumendo quotidianamente nutraceutici come la L-carnitina, il coenzima Q₁₀, magnesio, olio di pesce, vitamine e minerali essenziali. Con questo genere di integratori, potete essere certi che le cellule del vostro muscolo cardiaco – così come anche altri tessuti – stanno ricevendo il supporto metabolico necessario in termini di produzione di energia.

La complessità del metabolismo energetico del cuore è un fenomeno spesso frainteso, soprattutto da parte dei miei colleghi cardiologi. Nella professione medica non si è abituati a guardare alle malattie cardiache in termini di singole cellule cardiache che mancano dell'energia necessaria ad auto sostenersi. Da quando ho cambiato prospettiva, ho investito un sacco di tempo cercando un altro nuovo nutriente vitale, che ho poi inserito nella prima edizione de La Soluzione Sinatra: il D-ribosio. Da allora, ho continuato a constatare i miglioramenti cui i miei pazienti andavano incontro. Ora sono più che mai convinto che l'attenuazione dei sintomi e il miglioramento della qualità della vita di cui così entusiasticamente mi hanno parlato, non sia affatto un caso. Ha tutto perfettamente senso e da una prospettiva assolutamente scientifica. Ciò che ho concluso è che sono riuscito a trovare il legame mancante per favorire la salute cardiaca!

Sono certo che arriverete a comprendere come e perché il D-ribosio sia vitale per i malati di cuore. Fornisce alle cellule cardiache energia addizionale e in misura molto elevata. Questo semplice zucchero pentoso favorisce la produzione di Atp (adenosina trifosfato) nel muscolo cardiaco e nei muscolo scheletrici. L'Atp aiuta il muscolo cardiaco a contrarsi. Più sangue il cuore pompa ad ogni contrazione, più sangue potrà ricevere quando si rilassa tra un battito e l'altro (in cardiologia, noi chiamiamo questo fenomeno "Legge di Starling"; è sorprendente ma occorre più energia per distendere e riempire il cuore [diastole] di quella che occorre per contrarlo e svuotarlo [sistole]).

Le ricerche scientifiche dimostrano che quando i livelli di Atp diminuiscono, diminuisce anche la funzione diastolica (la fase di riposo del ciclo cardiaco quando un cuore sano si rilassa e si prepara a ricevere il sangue entrante). Il D-ribosio è di una importanza vitale nel recupero complessivo dell'Atp miocardica e inoltre migliora la generale funzionalità cardiaca. Negli anni, sono giunto alla conclusione che non potrei più cercare di guarire efficacemente le malattie di cuore senza utilizzare anche L-carnitina, coenzima Q₁₀, magnesio e D-ribosio nel trattamento dei pazienti. In questo libro leggerete proprio di questi nutrienti vitali.

Così come avviene agli altri integratori del suo stesso gruppo, il D-ribosio può risultare determinante nel trattamento di aritmia, insufficienza cardiaca, disturbi cardiaci periferici, mialgia indotta da statine ed è in grado di andare in soccorso di ogni tessuto muscolare che sia stato privato di ossigeno (come avviene nel caso dei crampi o dei dolori muscolari di atleti molto allenati ma anche per sforzi che risultano meno faticosi). Proprio basandomi su ciò che ho appreso riguardo al D- ribosio, oggi lo assumo (sciolto nell'acqua) prima e durante ogni allenamento, sia a casa che con il mio personal trainer. Il D-ribosio facilita anche il miglioramento dell'insufficienza cardiaca congestizia, una condizione in cui, sostanzialmente, il muscolo cardiaco privo di energia risulta molto affaticato.
Inoltre, questo nutriente migliora la resistenza del miocardio. I miei pazienti con disturbi documentati alle arterie coronariche possono camminare più a lungo sul tapis roulant che misura lo sforzo cardiaco e recuperano più velocemente dopo la fatica se assumono nutrienti come appunto il D-ribosio. In questo libro leggerete come questa sostanza sia utilizzata da un numero sempre maggiore di chirurghi per rafforzare la funzionalità cardiaca.

Cardiologia metabolica – La nuova frontiera

Ho coniato il termine "cardiologia metabolica" per descrivere gli interventi di carattere biochimico che si iniziano ad utilizzare per migliorare in maniera diretta il metabolismo energetico delle cellule cardiache. In questo libro anche voi potrete imparare come sostenere le funzioni metaboliche cellulari; ad esempio, la produzione del composto Atp ad alta energia grazie a nutrienti cellulari come il D-ribosio, il coenzima Q₁₀, la L-carnitina e il magnesio. Imparerete anche come difendere le vostre cellule cardiache, i mitocondri, dai danni dell'età, dalle tossine ambientali e dall'ossidazione costante. Ricordate sempre che il lavoro primario del cuore è quello di pompare sangue, per fare in modo che la produzione di energia, cellula dopo cellula, vada dritta allo scopo. Mi piace l'idea di condividere con i lettori ciò che ho imparato in 35 anni di pratica clinica in cardiologia: il cuore è tutto una questione di Atp. E spero di incoraggiare i miei colleghi cardiologi e di far loro comprendere come ci sia ancora molto di entusiasmante da imparare su un "cuore a corto di energia". La base del trattamento di ogni forma di disturbo cardiovascolare è il ripristino delle riserve di Atp del vostro cuore. Durante gli oltre trent'anni di pratica clinica come cardiologo ho imparato molto e sono arrivato a concludere che i cuori malati perdono le riserve vitali di Atp. Problemi cardiaci quali l'angina, l'insufficienza cardiaca congestizia, l'ischemia silente e la disfunzione diastolica possono causare un deficit di Atp. In conseguenza di ciò, l'Atp potrebbe andare perduto per sempre se dovesse disperdersi fuori dalle cellule ed essere metabolizzato in acido urico. In molti pazienti, livelli elevati di acido urico spesso indicano questo dismetabolismo dell'Atp; si tratta di una cosa molto importante da sapere quando si trattano condizioni come per esempio la gotta.
Lo sapevate che al vostro cuore possono essere necessarie due settimane, e in alcuni casi fino a cento giorni, per produrre Atp sufficiente, utilizzando mezzi biochimici naturali e interni, a compensare il fabbisogno derivante da una ischemia cronica (insufficiente afflusso di sangue alle cellule)? E poichè il vostro cuore, così come altri tessuti, non riesce a rimediare in maniera naturale a questo deficit di Atp in tempi rapidi, avete bisogno di poter contare su integratori nutraceutici mirati per aiutare il cuore e tutte le altre cellule del corpo a produrre abbastanza Atp da garantire le funzioni vitali dell'organismo.

Posso già immaginare che quando si comprenderà a fondo il valore della cardiologia metabolica, essa avrà un impatto enorme sulle modalità con cui preveniamo e trattiamo le malattie coronariche e altri problemi legati al cuore come l'insufficienza cardiaca congestizia, l'ipertensione, l'aritmia, le malattie valvolari e così via. E' il cosiddetto "legame mancante" che ci è sfuggito per decenni; e continuerà a sfuggirci. Fino a che non ci concentreremo su questo aspetto della salute cardiaca, non riusciremo mai a realizzare il "placcaggio definitivo" – mettere al tappeto le malattie cardiache togliendo loro il primato di killer numero uno.

Così come menti geniali hanno sviluppato la tecnologia per muoversi nel cyberspazio, guardare con una telecamera dentro al grembo materno e analizzare frammenti di Dna che prima erano invisibili, così la scienza che sta dietro gli elementi più apparentemente microscopici della medicina – come la reazione Atp della cellula – nel prossimo futuro uscirà dalle tenebre per regalarci nuovi significati. Poiché stiamo maturando sempre maggiore esperienza in questo campo emergente, sono convinto che sempre più testi autorevoli di cardiologia includeranno l'utilizzo di nutraceutici come la L-carnitina, il coenzima Q₁₀ (identificato 40 anni fa) e il D-ribosio (un nuovo arrivo ai blocchi di partenza) tra gli strumenti ritenuti adeguati per la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiache a livello metabolico. 

Quando un numero maggiore di cardiologi scoprirà questo legame mancante vitale e lo utilizzerà come approccio metabolico nell'ambito dei trattamenti convenzionali delle malattie cardiovascolari, la sofferenza dei pazienti verrà drasticamente ridotta e la qualità della loro vita migliorerà nettamente. Questa combinazione è l'unico approccio logico ed etico alle malattie cardiovascolari. E' questa la Soluzione Sinatra. Fino ad allora, potrete ottenere tutto ciò da voi: ecco come.

Dottor Stephen Sinatra
4 dicembre 2007

 

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