Un libro per riconoscere i propri valori e le proprie responsabilità, disincrostare l'impronta del divino dall'egoismo e vivere una nuova vita di consapevolezza.
C'è una vita dopo la morte? Che cosa accade quando il corpo abbandona la Terra? La personalità individuale sopravvive restando immutata? Il suicidio allontana dalla luce? I nostri cari nell'aldilà sono in qualche modo influenzabili dai nostri comportamenti? Attingendo alla sua ricca esperienza di chiaroveggente e guaritrice, Rosemary Altea riferisce innumerevoli episodi di miracolose regressioni del male e autentiche rinascite spirituali. Densa di rivelazioni, una trattazione affascinante - avvalorata da illuminanti case-histories - che invita ad assumere una più profonda consapevolezza di se stessi, dei propri valori e responsabilità e a riconoscere in sé l'impronta del divino, presente ma in varia misura offuscata dall'egoismo e da tutte le incrostazioni del male.
Andrea
Molti preferiscono "Una lunga scala fino al cielo" a questo secondo libro, che è stato trovato troppo divagante. In effetti il secondo libro della Altea non ha una struttura precisa, salta un po' di palo in frasca toccando un po' qui e un po' là molti argomenti differenti. Qualche storia di clienti dell'autrice, come da tradizione, un po' di autobiografia, qualche riflessione personale, una serie di domande ad Aquila Grigia sui temi più disparati. Eppure...eppure a me è piaciuto più del primo. Perchè se "Una lunga scala.." era incentrato soprattutto sulla scoperta da parte dell'autrice del suo dono di medium e sulla casistica che dimostra la vita dopo la morte, "Spirito libero" presenta invece molti insegnamenti,pensieri e idee su cui si può riflettere e da cui si può trarre spunto per la nostra vita quotidiana. Personalmente mi ha toccato e lo consiglio vivamente.
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