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Modificato il 17/1/2012 - Questo prodotto, che si intitola Play Therapy, il cui curatore è Virginia Axline puoi trovarlo in Genitori e figli e approfondisce il tema Guide per genitori ed educatori. Prodotto da Edizioni la Meridiana e stampato nel mese di Ottobre 2009, è in stato di "Disponibile in pronta consegna". Il prezzo è Euro 33,00.
“La notevole capacità della Axline e la sua fiducia palpabile nelle innate capacità di autoregolazione dei bambini a lei affidati sono un esempio eloquente di come si possa incarnare questa fiducia nelle capacità autopoietiche dei bambini e come una relazione improntata alla fiducia divenga una profezia autorealizzante.”
Dalla Prefazione di Alberto Zucconi
“Un bambino di sette anni durante una seduta di play therapy spontaneamente disse a gran voce: ‘Oh! Tutti i bambini, almeno per una volta nella vita, dovrebbero avere l’opportunità di buttare tutto fuori senza doversi sentire dire: Non ti azzardare a...! Non ti azzardare a…! Non ti azzardare a…!’
Questo fu il suo modo di definire la play therapy.
Nelle esperienze di play therapy, grazie alla relazione con lo psicoterapeuta, si dà al bambino l’opportunità di conoscere se stesso. Lo psicoterapeuta si comporta in modo tale da comunicare al bambino che questa esperienza gli offre la sicurezza e la possibilità di esplorare liberamente, non solo la playroom con i suoi giocattoli, ma anche l’esplorazione di se stesso nell’ambito della relazione terapeutica. Qui il bambino avrà l’opportunità di misurarsi con se stesso. Il bambino come risultato di questa esperienza di autoesplorazione di sé in relazione con gli altri, di autoespansione e autoespressione imparerà non solo ad accettare e rispettare se stesso ma anche gli altri e a utilizzare la libertà con senso di responsabilità.
C’è franchezza, onestà e vitale autenticità nel modo in cui i bambini si manifestano nelle esperienze di gioco. I loro sentimenti, atteggiamenti e pensieri emergono, si dispiegano, si muovono e le spigolosità si smussano. I bambini imparano a comprendere un po’ meglio se stessi e gli altri e ad offrire più generosamente accoglienza emozionale a tutte le persone.”
(dall’introduzione dell’autrice)
Un classico della letteratura internazionale che ha aperto la terapia al gioco come strumento di autoesplorazione dei bambini.