Non Prendeteci per il Pil!

Andrea Bizzocchi

Non Prendeteci per il Pil!

Lavorare meno, vivere meglio e ritrovare la libertà perduta

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Descrizione di Non Prendeteci per il Pil!

Nonostante le molteplici crisi che stiamo vivendo, l'aumento dei consumi viene ancora spacciato come panacea di tutti i mali mentre invece ne è la causa prima.

In questo agile pamphlet, tratto da una serie di sue conferenze, l'autore ci svela i meccanismi perversi e i paradigmi culturali che si celano dietro tale visione "economicista" del mondo e della vita, e contestualmente ci invita a percorrere altre strade rispetto a quella "prevista" dal sistema.

Un'esortazione appassionata a ritrovare quella libertà perduta nel mare del consumismo più sfrenato, schiavi di un sistema autoreferenziale che con la fanfara urlata della liberazione da un passato di fatica e ingiustizia, ha invece realizzato il suo esatto opposto, e cioè un sistema intimamente ingiusto e violento e che ci rende tutti schiavi e al suo servizio.

L'economia non è più al nostro servizio per migliorare la qualità della nostra vita ma noi al suo. Ma come dice l'autore siamo schiavi senza catene, cioè siamo schiavi perché lo vogliamo.

Il sistema ha delle crepe e dalla prigione con muri invisibili si può evadere. Questo libro è uno stimolo a farlo.

 

"... competere significa che se i cinesi lavorano 18 ore al giorno per una ciotola di riso, anche noi, per essere competitivi, dovremo fare altrettanto o giù di lì. La sola differenza è che magari sostituiremo la ciotola di riso con un piatto di spaghetti".

"...se credete che la crescita dell'economia sia qualcosa di positivo, questo significa che ogni volta che siete fermi nel traffico consumando carburate dovete essere contenti perché l'economia cresce".

"... per capire quanto l'economia non accresca affatto la nostra felicità, basterebbe riflettere sulla splendida definizione che ne danno gli anglosassoni: "la scienza triste".

"Conoscete il proverbio africano che dice: "Dio ha dato l'orologio agli europei e il tempo agli africani"?

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