Riccardo Bertani, Stefano Dallari
Lo Sciamanesimo è un linguaggio spirituale antico e attualissimo che ci invita ad ascoltare, a proteggere e ad amare Madre Terra.
Il libro si basa sui versi del Madaay-Kara, un poema epico siberiano rimasto intatto nei secoli. Un'opera di straordinaria e vibrante poesia, pubblicata, fino a oggi, solo in russo e altajco e tradotta per noi da un uomo straordinario: Riccardo Bertani, un contadino ottantenne delle campagne di Reggio Emilia che conosce più di cento lingue!
Come i cantastorie siberiani, Riccardo Bertani, in collaborazione con Stefano Dallari, un medico esperto in filosofe orientali, racconta al mondo d'oggi le imprese di un alyp: un condottiero sciamanico che lotta contro l'ingiustizia e la distruzione di Madre Terra.
Una lettura coinvolgente che ci riempie di magia, di forza e ci prepara a costruire un mondo nuovo e felice, in armonia con la natura.
DAL TESTO – "Lo Sciamanesimo, conosciuto anche come Animismo, è il perno affascinante del Maaday-Kara, tanto da creare un racconto sempre in bilico fra il poema epico e il viaggio estatico, ma la parola "sciamano" nasconde anche insidie che l'opera narra con molta forza.
"Come esistono infatti khan usurpatori e ingiusti, così ci sono gli sciamani "neri", sempre in agguato, armati di grandi poteri, ma subdoli e violenti, ispirati dal buio dell'esistenza.
Si tratta di falsi maestri che conoscono il futuro, come nel caso della perfida Kara-Taadi, la sciamana nera [...].
Una figura potente, aggrovigliata nel male, incatenata al peso malefico delle sue azioni, ma anch'essa spinta a desiderare la luce. Un lucifero alla rovescia, che vorrebbe essere arcangelo e che ci insegna che l'anelito alla luce è insopprimibile dentro l'animo umano.
"L'uomo, nonostante il suo dualismo, la sua sete inesauribile, la sua capacità atavica di colpire e di depredare, è da considerare, di base, un essere positivo, la cui aspirazione naturale è verso l'alto, per essere felice e condividere la raggiunta armonia.
"Per questo l'alyp scende sulla Terra, ci racconta il Maaday-Kara, con la certezza che, per ognuno di noi, c'è speranza di redenzione dal male commesso."
tiziana
E' veramente un libro straordinario, che consiglio vivamente, scritto da due autori, quasi concittadini, che io ammiro molto; specialmente Riccardo Bertani, che, pur non allontanandosi da casa, ha imparato tantissime lingue e tradotto testi che, altrimenti, sarebbero andati nel dimenticatoio.
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