Lila in sanscrito significa "gioco" o "gioco divino". La sua definizione, quindi, va al di là dell'attività ludica, per abbracciare una connotazione di carattere spirituale. Di fatto, la creazione nel suo complesso viene spesso definita lila. Presente nella natura del Sé supremo, questo "gioco divino" crea il mondo dei nomi e delle forme. Lila è pertanto la vita stessa, l'energia che assume una miriade di forme e di emozioni.
Ideato dai saggi indù oltre duemila anni fa, Lila è, sotto ogni aspetto, il gioco della vita, che ci permette di indagare sulla nostra coscienza e ci fornisce una chiave per accedere a una consapevolezza superiore. Il suo scopo è quello di aiutare il giocatore ad abbandonare i ruoli in cui si identifica solitamente, per arrivare a rendersi conto che in realtà queste identificazioni sono solo delle forme esteriori, dei "gusci" che è possibile lasciar andare con animo sereno e spirito giocoso, diventando dunque dei "giocatori" migliori.
Al gioco possono partecipare una o più persone. Ciascuna delle settantadue aree del piano di gioco rappresenta pregi e difetti, aspetti della coscienza o piani della realtà tra i quali i giocatori si muovono guidati dalle forze del karma e indicati dai tiri del dado. Lila è dunque al tempo stesso un gioco divertente e un efficace metodo di indagine personale che crea un parallelo con il viaggio spirituale dell'anima verso la perfezione, facendo avanzare ogni giocatore lungo il proprio sentiero per mezzo dell'esplorazione interiore.
Lila è un valido strumento per comprendere la relazione tra il sé individuale e il Sé universale. Partecipando al gioco con costanza, sarà possibile far affiorare le vite passate, la situazione attuale e la dimensione cosmica che governa la propria vita.
Il cofanetto contiene un volume illustrato, un dado da gioco e un piano di gioco componibile.