Recensione del 02/03/2012
Recensione del 02/03/2012
Acquistato il 10/01/2011
Io l'ho trovato di una ripetitività esagerata. Posso capire che a volte la ripetitività serva a far entrare nella mente un argomento che esce dai soliti schemi della quotidianità, ma in questo caso mi sembra davvero eccessivo! Un concetto, neanche troppo complesso, che si può ridurre a due facciate viene ripetuto per 30 pagine, ragion per cui ne ho interrotto la lettura. Forse i tempi non sono maturi.
Recensione del 28/09/2010
Recensione del 28/09/2010
Acquistato il 28/09/2010
Sì, è un bel libro. Peccato che la presentazione non gli faccia onore. Per niente. La presentazione dei contenuti del libro è: 1) poco comprensibile perché fatica nel tentativo di dire qualcosa di cui non capisce bene il significato 2) non si sa dove va a parare 3) chi l'ha scritta non ha nessuna esperienza diretta di che cosa scrive. Il che non è obbligatorio. In tal caso conviene leggere il libro, comunque, in modo approfondito nel tentativo di evitare di scrivere fischi x fiaschi. Questo crea anche dei malintesi, cito per es. il passo: “La proposta di Adyashanti è di non estraniarci da quel che viviamo, perché la sicurezza, il silenzio e la consapevolezza non sono stati dell'essere, e non riguardano la percezione.” E che vordì? Inoltre, la sicurezza no, ma silenzio e consapevolezza certo che sono stati dell’essere e Adyashanti lo sa bene.
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