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Prezzo € 24,00
Compra titolo prodottoRobert Langdon, famoso professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un diabolico individuo, tatuato dalla testa ai piedi, che progetta di servirsi di lui per disseppellire un segreto che assicurerebbe a chi lo possiede un enorme potere.
Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico, sempre che sia ancora vivo. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici.
La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale.
In questo nuovo capitolo del fenomeno mondiale che è stato Il Codice da Vinci, Dan Brown dimostra ancora una volta di essere uno dei più intelligenti scrittori contemporanei di thriller.
Il simbolo perduto è una pietra miliare del genere, con una trama formidabile che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Recensione per Il Simbolo Perduto scritta da: sergio
avvincente ,ben scritto e ben documentato
Recensione per Il Simbolo Perduto scritta da: Dott. Paolo
Lettura certamente godibile, soprattutto se si prende per quello che è: un romanzo. Il solito Dan Brown, in sostanza, che prende spunto da tutte le cose misteriose che orecchia e ci tira fuori una storia mozzafiato grazie a una trama rocambolesca. Per chi vuol vederci dell’altro, invece, dico solo che avrei seri problemi a fidarmi dell’attendibilità di qualcuno che scambia l’Odissea – di cui probabilmente ha appreso l’esistenza dopo un rapido giro in Google e Wikipedia – per l’Iliade (p. 275)...
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