Descrizione di Di Nessuna Chiesa
Uno spettro si aggira per l’Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c’è nessun dogma. Chierici e laici hanno stretto una santa alleanza in nome dei nostri valori e delle nostre radici. Forse non sanno che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell’individuo, la libertà della ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Tutto cancellato, se vince il progetto dei teo-con? Affatto, se il laico ha non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Non questa o quella chiesa, ma la “presunzione di infallibilità” che può viziare qualsiasi istituzione o comunità, compresa quella degli anticlericali. Essere laico vuol dire non solo esercitare l’arte del sospetto ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento religioso.
Le vostre recensioni su "Di Nessuna Chiesa"
Che Giorello voglia attaccare duramente la Chiesa con tutti i suoi dogmi e principi religiosi lo si capisce fin dall'inizio.Per farlo poteva però fare a meno di utilizzare toni così aspri....Per quanto mi riguarda, vorrei ricordare a Giorello una sola parola,che basta e avanza per difendere la mia identità di cristiano cattolico(anche se questa vale per qualsiasi altra religione):FEDE.La fede è un qualcosa che trascende la ragione umana,e pertanto quello in cui si crede non ha spiegazioni scientifiche,è esclusivamente un fatto personale a cui si è LIBERI di dare ascolto.La Chiesa quindi,caro Giorello,non impone nulla a nessuno(almeno che non si voglia ritornare al medioevo).
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