L'Uomo è l'ideale verso cui l'umanità sta marciando. Nessuno può arrestare questa marea, poiché questa è la legge dell'universo. Nessuna invenzione o scienza umana può fermare l'uomo dal morire o dal nascere, né fermare la ruota gigantesca della nascita e della morte, poiché queste leggi cosmiche sfidano l'ingenuità dell'uomo. A meno che non vogliamo leggere nella storia e nella scienza i nostri stessi dogmi, è chiaro che nessuno scienziato o nessuno storico troveranno mai Dio o alcun intervento divino negli affari umani. Occorre la comprensione intuitiva del cuore delle cose per integrare e portare a frutto tutto il mondo della conoscenza umana e svelare i divini misteri della nostra vita. È questo senso di arcano ciò che da incanto alla vita, e chi si prende la briga di analizzare la coscienza trova dentro di sé la chiave per aprire le meraviglie della terra e i misteri del ciclo.
Ciò che è richiesto a tutti coloro che non vogliono più perdere il loro tempo, è di considerare le caratteristiche peculiari delle religioni e di distinguere ciò che appartiene alla religione dell'Uomo e non prettamente a quella cattolica o a quella protestante, a quella indù o a quella mussulmana, buddista o ebraica, che sono solo nomi, null'altro che nomi. Perché litigare e morire per quei dogmi e credenze, per quelle superstizioni che non aggiungeranno un millimetro alla nostra struttura mentale, ma che degradano e offendono la nostra dignità di uomini? Prima di essere indù o mussulmani, cristiani o buddisti, italiani o inglesi, ricordiamoci che siamo uomini e fino a quando non avremo la perfezione di uomini in quanto tali, tutti gli altri titoli e rivendicazioni sono vuoti di qualsiasi significato o utilità.