Serena Dandini, Dandini
Serena Dandini è fra le autrici che più hanno sperimentato e innovato il linguaggio televisivo degli ultimi anni, in particolare quello comico e satirico.
In questo libro intimo e sorprendente rivela al pubblico un nuovo lato di sé, quello di appassionata di botanica: in fondo, "fare del giardinaggio significa sperimentare all'infinito, e questo è il lato divertente" (parola di Vita Sackville-West). Fra suggestioni letterarie, racconti personali e preziose dritte pratiche, emerge una riflessione ironica e appassionata sulla nostra società, sul nostro rapporto con la natura e con noi stessi.
Come dice la stessa Serena: "Non voglio insinuare che questo sia un libro politico; ma se il privato lo era, perché non può esserlo anche il giardinaggio?".
Cos'hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harrison?
La risposta è nel libro che avete tra le mani: il racconto di una passione che si intreccia, inestricabile come un gelsomino rampicante, con amori letterari, pittorici e cinematografici, ricordi di viaggi, aneddoti di vita giardiniera e riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile.
Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato "a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po' si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati".
Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d'altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa.
Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.