Mariangela
Molto molto bello
Gabriella
interessantissimo
Osvaldo
Il testo racconta di storie di alieni che hanno vissuto in Italia,vivevano in profondità sotto la terra, diventando amici di alcuni abitanti e ne condividevano varie esperienze. La domanda che mi pongo è la seguente; possibile che nessuno si è accorto di questa piccola invasione di extraterrestri, alti più di 2 metri e non si sia posto l'interrogativo; ma chi sono questi e da dove vengono? Specie nelle autorità e le forze dell'ordine. Sono rimasto sbalordito da quanto esposto ed ho seri dubbi.
michelle
io suggerirei a questo proposito di approfondire gli studi fatti dal professor corrado malanga, secondo me molte cose si spiegano come in una sorta di sincronicità.. credo bisogna essere preparati a comprendere che eventuali "ufo" possano essere inclini al servizio di se stessi oppure verso gli altri (un po come noi umani)... cordialità, michelle :o)
Gabriele
Non si può rimanere indifferenti nei confronti di quanto scritto dal professor Stefano Breccia. Rimanendo nel solo ambito del "caso Amicizia" (gli altri capitoli sono brevi e trattati con superficialità) primo tra tutti c'è da chiedersi cosa spinge uno stimato professore universitario a raccontare una storia così articolata e difficile da accettare anche per chi segue con attenzione la tematica ufologica? Ed ancora perchè raccontarci tanti particolari, alcuni dei quali vissuti in prima persona, che indicono il lettore a credere a quanto viene affermato per poi giungere ad una conclusione così spiazzante quale è la "teoria del prestigiatore"? Si può o meno credere a quanto contentuto in queste pagine, ma gli interrogativi che suscita nel lettore sono molteplici.
Dante
Il libro mette in evidenza fatti che si sono svolti dal 1956 al 1978, l'autore mi ha dato l'impressione di sapere di più di quello che ha scritto, perché mi sembra impensabile che alcune persone possono aver dato vita ad una associzione come Amicizia senza un adeguato consenso a livello politico e militare; in un Italia inquieta, in un periodo che va dalla guerra fredda al terrorismo. Se Stefano Breccia dice la verità, il libro da una certa inquietudine.
Gabriele
Con il termine "contattismo" si identifica un "fenomeno" nato negli Stati Uniti nei primi anni '50 e diffusosi, successivamente, in tutto il mondo, infatti molte persone raccontarono (e raccontano) di essere in contatto con entità extraterrestri provenienti da altri mondi. Questo libro "ai confini delle realtà", racconta come intere comunità di persone, per decenni, avrebbero direttamente interagito e "cooperato" con entità extraterrestri sul nostro pianeta. Capitoli: Gli inizi, Il caso UMMO, La storia di AMICIZIA. Per la prima volta viene raccontata dettagliatamente la vicenda "AMICIZIA" che vede umani interagire con due razze aliene insediate nel nostro pianeta, dai principi "morali" contrastanti: i W56 (gli alieni "buoni") e i CTR (i "cattivi"). L'intera operazione di "collaborazione" assunse il nome spontaneo di AMICIZIA a causa dell'inestimabile "valore morale" e "umano" dei presunti extraterrestri W56. In sintesi lo scopo di AMICIZIA era proprio quello di collaborare con i W56 e "supportarli" con il fine di contrastare le azioni distruttive dei CTR, ma i W56 sarebbero stati sconfitti nel 1978 dai CTR. Basi sotterranee, alieni alti 3 metri, teletrasporto, "scout tascabili", conoscenze scientifiche avanzatissime, tecnologie impensabili... completano lo scenario. Il tema del libro e la storia AMICIZIA narrata, sono pertanto, ai limiti della (fanta)scienza e della (meta)fisica. Il lettore, leggendo il libro, può trovare le risposte che crede più opportuno.
anty
paradossale e incredibile, sara verò non lo so, a me leggerlo ha dato ansia, ma questi che sono qui che fanno, la loro etica di fronte alle tante tragedie di questo pianeta come si pone, il libro non lo dice, ma non ci arrivo a pensare che un alieno ti fermi su una montagna ti faccia ciao con la manina,vuoi essere amico mio? ciao anty
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