Un durissimo atto d'accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il piú redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro, ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro.
Mentre negli Stati Uniti è annunciata l'uscita di Sicko,
il nuovo documentario di Michael Moore contro l'industria farmaceutica
americana, questo libro di Jacky Law ci spiega in che modo «Big Pharma»
(l'insieme delle multinazionali farmaceutiche) si è progressivamente
allontanata dal suo obiettivo primario: la salute e il benessere delle
persone. L'autrice ci svela un sistema nel quale la ricerca dei
profitti non coincide piú con la tutela della nostra salute, ma con una
gigantesca impresa dove il marketing orienta la ricerca scientifica e
induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso inutili quando non
dannosi. Dove il costo delle medicine cresce senza sosta, mentre
diminuiscono i nuovi prodotti immessi sul mercato; dove gli studi
scientifici sono manipolati, i ricercatori e le autorità di controllo
corrotti o intimiditi. Tutto questo a detrimento di una ricerca
orientata verso malattie «meno redditizie» e con la complicità di
moltissimi medici a libro paga del mostro «Big Pharma».
Ma Law ci fornisce anche preziose indicazioni per sottrarci
a una medicalizzazione della società imposta dal mercato
e farci riconquistare il controllo sulla nostra salute, non
piú come passivi consumatori ma come cittadini finalmente responsabili e informati.
Se pensate di conoscere il peggio riguardo all'industria farmaceutica, ripensateci. Jacky Law racconta la storia di un mostro che ci è cresciuto dentro cosí velocemente che non ci siamo ancora resi conto degli effetti. Dobbiamo riappropriarci del controllo sul nostro destino di pazienti, e la grande forza di questo libro è che ci spinge proprio a farlo.
«The Sunday Times»