Livio Pepino
Andreotti - La mafia - I processi
Analisi e materiali giudiziari
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Descrizione di Andreotti - La mafia - I processi
Dovendo esprimere una valutazione giuridica sugli stessi fatti, la Corte ritiene che essi non possano interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante, ma indichino una vera e propria partecipazione del senatore Andreotti alla associazione mafiosa, apprezzabilmente protrattasi nel tempo [...]. Una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi non si è protratta oltre la primavera del 1980. (Corte di appello di Palermo, sentenza 2 maggio 2003).
15 ottobre 2004: la Corte di cassazione mette la parola fine al processo per partecipazione ad associazione mafiosa a carico del senatore Andreotti.
Dall'inizio del processo sono trascorsi dodici anni ed è stato accumulato oltre un milione di pagine di atti processuali.
Dai media abbiamo appreso che, anche in secondo grado, il senatore è stato "assolto", sia pure per prescrizione dei reati. Quello che non abbiamo appreso è che esiste una sostanziale differenza tra "assoluzione" e "prescrizione": ed è proprio questo il punto.
Nel volume di Livio Pepino vengono pubblicati, per la prima volta affiancati e commentati, i passaggi salienti delle sentenze di primo e secondo grado del processo.
Uno studio rigoroso e ricco di spunti di analisi per affrontare in modo critico alcuni nodi cruciali del rapporto tra Cosa Nostra e la politica, del sistema giudiziario italiano e dei futuri processi di mafia.