Il nome zafferano delle Indie deriva dal fatto che dalla rizoma giallo della curcuma si ottengono la polvere di curcuma, una spezia molto usata nella gastronomia indiana e asiatica in generale, e la curcumina, sostanza gialla adoperata in tintoria e in chimica.
I suoi rizomi vengono bolliti per parecchie ore e seccati in forni e dopo vengono schiacciati in una polvere giallo-arancio, comunemente utilizzata come una spezia, e come colorante di alimenti nel curry ed in genere nella cucina Sud asiatica.
La polvere di curcuma è uno degli ingredienti del masala cui da il colore giallo intenso e caratteristico. Il sapore della spezia è estremamente volatile, mentre il colore si conserva nel tempo.
Nelle ricette la curcuma è spesso usata come colorante. Essa ha applicazione in bevande in lattina, prodotti da forno, prodotti lattiero-caseari, gelati, yogurt, biscotti, popcorn, dolci, cereali, salse, gelatine, ecc.
La curcuma (codificata come E100 quando viene utilizzata come additivo per alimenti) è usata per proteggere gli alimenti dal sole.
In combinazione con annatto (E160b), la curcuma è stata utilizzata per colorare formaggio, yogurt, condimento per insalata, burro e margarina. La curcuma è anche utilizzata per dare un colore giallo ad alcune mostarde, brodo di pollo in scatola ed atri alimenti (spesso è un surrogato a buon mercato dello zafferano, rispetto al quale ha anche un sapore meno intenso).
La curcuma è utilizzata largamente come una spezia nella cucina Indiana e dell'Asia meridionale. Il piatto nepalese chiamato Momos (gnocchi nepalesi a base di carne), alimento tradizionale in Asia meridionale, è speziato con curcuma.
LUIGI ALDO
E' un prodotto sicuramente molto utile che sto inserendo nei vari primi con frequenza. Fra poco lo ri-compro.
luca
Buona come spezia indiana e dalle tante proprieta benefiche per l`organismo umano...!!!
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