Marco Pizzi, Alessandro Spreafichi
L’eccezionale scoperta delle cinque Leggi Biologiche ha dato luogo negli ultimi anni a un crescente movimento di medici e pazienti che si occupano di salute in modo completamente nuovo. Grazie alle intuizioni di Hamer è possibile ora avere maggiore chiarezza sulle origini di determinate malattie e stabilire un punto di partenza concreto per la guarigione che tenga conto delle componenti psichiche alla base del problema.
La Nuova Medicina di Hamer ha sviluppato una diagnostica davvero eccellente, a cui gli autori affiancano, in questo testo, la loro tecnica terapeutica.
A partire dal metodo Hamer, ma integrandolo con altri indirizzi terapeutici e mettendolo talvolta in discussione, il manuale di Pizzi e Spreafichi si propone di affrontare per la prima volta il tema della cura e della risoluzione dei conflitti, fornendo le opportune indicazioni psicoterapeutiche e le note tecniche sulla genesi dei condizionamenti e delle nevrosi. Attraverso l’osservazione sperimentale di un alto numero di casi, gli autori indicano le risorse interiori che il paziente può attivare per superare il conflitto e completare il proprio personale processo di guarigione.
Il testo è arricchito da una sezione che inserisce, in modo naturale e con riflessioni e proposte di notevole importanza sia psicologica che terapeutica, il metodo Hamer all’interno della fisica dei quanti.
L’opera contiene inoltre alcuni consigli di terapia famigliare e medicina naturale, insieme a riflessioni filosofiche che possono aiutare il lettore nel processo di decondizionamento mentale fondamentale per guarire.
claudia
questo libro ti guida alla risoluzione dei conflitti grazie all'attivazione delle risorse interiore.........che sono veramente molto molto importanti per riuscire a volte a debellare un sintomo o una malattia
paola
Lodevole l'intento degli autori, ma molto confuso e decisamente lontano dalla realtà della NMG del Dr Hamer. Consiglierei maggiormente i libri originali di Hamer, o in alternativa quello di Trupiano.Marco
barbara
Ottimo libro. Incredibile come si tenti di difendere (magari per interessi particolari?) la scienza ufficiale denigrando chi cerca un'alternativa. Se fosse questo ciarlatano che qualcuno insinua allora mi spieghi come mai non si dimostri scientificamente che stia sbagliando? Come mai l'80% degli oncologi confessano che mai si sottoporrebbero alla chemio se tanto è infallibile sta medicina ufficiale nata solo per il bene delle persone, mica di Big Pharma?? Per fare un piccolo esempio, e se sta scienza ufficiale è tanto degna di fiducia perché sempre più persone ricorrono all'alternativa? Il problema di Hamer forse è che non ci può speculare nessuno.
Mirella
E' un libro che apre a molte riflessioni e considerazioni dopo aver studiato le cinque leggi biologiche del Dott.Hamer. L'esperienza e la casistica dei due autori aiuta a comprendere molto meglio le nostre reazioni e la possibilità e modalità di sviluppare le cosiddette "malattie". Mi è stato molto utile nello "studio parallelo" della medicina germanica.
diana
Per me si è aperto un nuovo orizzonte, ne parlo con tutti, ma trovo spesso solo indifferenza o scetticismo. Vorrei che si potesse fare di più per diffondere questo nuovo modo di affrontare le malattie.
paoloa
La legge italiana obbliga chi osservi persone con evidenti problemi medici urgenti a prestare soccorso nei limiti delle proprie capacità, si tenga però presente che manovre errate o inappropriate possono causare lesioni gravi permanenti, o il decesso.
Alberto
Pur essendo un libro ricco di spunti interessanti di apertura e di approfondimento del metodo Hamer, ha in sè, a mio parere, un grave punto a disfavore: il suo screditare, paradossalmente "entrare in conflitto", a priori e senza peraltro fornire al lettore motivazioni dettate da esperienze concrete con persone reali, altri approcci che a questo metodo si ispirano e che possono, per alcuni casi, costituirne una valida integrazione (vd solo ad es. fine pag. 98) Trovo inoltre il tono generale della scrittura poco sereno ed obiettivo, spesso arrogante. E', a mio avviso, un pessimo libro proprio perchè, su un tema di importanza vitale, di fatto tradisce il suo intento (utilizza un linguaggio conflittuale per tracciare una via alla soluzione dei conflitti).
gianni
SOLDI BUTTATI PER ARIA FRITTA. PERICOLOSO PER CHI DOVESSE CREDERCI. FA LEVA SULLA DEBOLEZZA DI CHI STA MALE. GLI AUTORI TENTANO DI DISSUADERE I MALATI DI TUMORE DALL'USO DELLA TERAPIA DEL DOLORE !! VORREI VEDERE SE TOCCASSE A LORO ......
Commento di Mirella
Per leggere questo libro occorre prima avere "studiato" le cinque leggi biologiche di Hamer, essere a conoscenza di casi trattati con il suo metodo e aver compreso realmente che cos'è la malattia e gli autori lo spiegano bene nell'introduzione. Senza queste premesse è come leggere un libro in arabo conoscendo solo il tedesco. Denigrarlo mi sembra gratuito e riduttivo
paoloa
Furbetti del genere andrebbero fermati con le buone o le cattive. C'è chi convinto di queste teorie da baraccone si è lasciato morire di cancro senza nemmeno tentare la chemioterapia. Forse sarebbe morto comunque ma loro gli hanno VENDUTO speranze fatte di inutili chiacchere. Libro superficiale pieno di errori e storielle degne della rubrica "forse non tutti sanno che..." della settimana enigmistica, senza offesa per la rivista.
Commento di Mirella
Non si puo' leggere questo libro senza essere a conoscenza delle cinque leggi biologiche di hamer,senza essere a conoscenza dei numerosissimi casi trattati , e non è un manuale di consultazione per l'immortalita'.(E questo è ben specificato dagli autori nell'introduzione). Trovo riduttivo e semplicistico giudicare l'esperienza di persone che parlano una lingua che può essere compresa solo da chi seriamente ha intrapreso un cammino per comprendere l'origine della nostre malattie.Ricordo che la chemioterapia miete molte vittime ogni anno ed esperti del campo sostengono che serve a molto poco rispetto all'azione distruttiva che ha nei confronti delle cellule sane ,ma è l'unico protocollo esistente.Questo significa che gli operatori la applicano per non essere denunciati ma è come distruggere un edificio quando sarebbe bastata una semplice derattizzazione.In bocca al lupo. Mirella
Cristiana
Gent.mo Dottor Paolo a volte esistono gli errori di stampa non attribuibili agli autori e cmq nessuno è infallibile, non sarà questo a mettere alla gonia le persone. Estraneità alla cultura classica? Forse dovrebbe conoscere gl iautori di persona. Cmq il libro può non piacere, ma il tipo di commento denota chiaramente un tipo di personalità condizionata.
Commento di Dott. Paolo
Rispondo solo adesso perché purtroppo solo adesso leggo la replica al mio commento... Per quanto riguarda gli errori da me messi in evidenza non c'entrano nulla i refusi (di cui peraltro il libro è tempestato). Si tratta di errori commessi evidentemente dagli autori stessi, come ognuno può ben comprendere dal contesto citato. Un errore di battitura è un'altra cosa: può essere, ad esempio, il suo "gonia" invece di "gogna" (almeno spero si tratti di questo!). Comunque sia, la mia personalità non è condizionata da altro che dalla voglia di leggere qualcosa di attendibile, cosa che purtroppo non vale per il presente testo.
Dott. Paolo
Libro controverso e un po’ approssimativo, sebbene foriero di alcune suggestioni, con qualche refuso di troppo. In particolare, un’occasione sprecata sono i paralleli con le epistemologie enucleate da diversi filosofi nel corso della Storia, data l’evidente estraneità degli autori alla cultura classica che si rileva in maniera palese, tanto per esemplificare, dall’insistente collocazione (pp. 102 e 113) di Platone nel 2.500 a. C. – stessa sorte toccata ad Aristotele ed Eraclito (p. 122) definiti, peraltro come fossero contemporanei, «due pensatori di 3000 o 4000 anni fa» [sic!] – o la traslitterazione del termine greco “arte” con "technè" anziché con "téchne"… Più cultura e professionalità sarebbero gradite, invece della solita divulgazione e approssimazione!
roberto
OTTIMO LIBRO, TANTISSIME NOTIZIE DI GRANDE UTILITA'PER LA VITA CON POCA SPESA. E' PROPRIO IL CASO DI DIRE CHE LE COSE MIGLIORI NON SI TROVANO NELLE PUBBLICAZIONI DELLE GRANDI RIVISTE
luana
Sono una psicoterapeuta ed ho letto con estremo interesse il libro. Conosco la nuova medicina germanica e da molto tempo mi pongo la stessa domanda che si pongono molti lettori: "ok, la diagnostica è molto valida e chiara... e dopo?" Per quanto mi sia informata, i libri letti (che si rivelavano spesso ridondanti a quanto espresso dal dott. hamer) e per quanto abbia anche cercato dei medici esperti della nuova medicina per alcuni pazienti, mi sono presto resa conto che non c'era alcun percorso per permettere la risoluzione dei conflitti. Seppur talvolta risulti di non facile e immediata comprensione e per quanto spazi su più dimensioni, proprio per questo il libro proposto dagli autori apre alla possibilità di un'evoluzione nel trattamento della malattia anche come processo di consapevolizzazione di Sé. Originale il contributo sul conflittogramma e utile la riflessione sul decondizionamento. Di certo gli autori aprono nuove prospettive non solo nella medicina ma anche nella psicosomatica.
Davide
Ho appena acquistato il libro e già dalle prime pagine sono rimasto deluso. Come si fa a contestare il concetto di conflitto biologico senza averlo nemmeno capito? Prima di contestare una teoria geniale (e completa) bisognerebbe prima chiedersi se la si è compresa fino in fondo. C'è molto lavoro di divulgazione da fare riguardo alla NMG, ma non in questo modo, così si crea solo confusione. Leggete i testi originali di Hamer, o al più il libro di Trupiano, tra quelli divulgativi è il libro fatto megli0.
Alessandro
Non mi è proprio piaciuto , l'ho trovato confuso e non risolutivo , si parla di tutto e di niente ; risoluzione dei conflitti!?!
raffaella
Questo libro, senza dubbio, suscitera' reazioni ed opinioni contrastanti soprattutto per chi conosce la NMG. Ritengo che i concetti fondamentali di base da comprendere, per la valutazione dello stesso, siano la grande preparazione degli autori in materia hameriana e sopratutto psicologica. Hanno avuto la sapiente capacita' di estrapolare e tradurre al meglio cio' che loro hanno sperimenteto nel corso degli anni. Mi auguro possa essere il primo PASSO concreto per diffondere una realta' che tutti faticano ad accettare. Grazie
fulvio
Io da quello che ho capito, Hamer rimane Hamer e gli autori le accettanno per quanto tali ed indiscutibili. La loro teoria è un metodo proposto per far sì che il condizionamento non interferisca sul programma biologico sensato, ma che aiuti a ripulire i meccanismi che aggravano situazioni di patologie gravi e far sì che non avvengano le recidive. Personalmente credo che non basti leggere Hamer e comprendere le leggi per evitare di ricadere in circoli viziosi. Per ciò ho trovato ottimo questo libro, certo poi sarebbe bello capire se funziona davvero. Fulvio
Gianpiero
Conosco le leggi di Hamer ed ho trovato il libro molto interessante. Mi piacerebbe approfondire l'argomento. Gianpiero
morena
Hamer è stato un grande! Ma credo non sia così semplice di fronte a certe diagnosi, non entrare in un meccanismo conflittuale e recidivante. Questo libro mi è sembrato un ottimo sistema per sostenere le teorie hameriane.
Commento di Claudia
Sono completamente d'accordo con te Diana. Il libro non si limita a descrivere le teorie di Hamer, ma spazia su teorie filosofiche-spirituali da Platone, Eraclito, Hegel, di scienziati come Einstein , sulla fisica quantistica , fino ad arrivare alle grandi correnti religiose, come il buddismo, il cristianesimo, per fare capire che ogni individuo è un granello e nello stesso tempo un meraviglioso ologramma del tutto nell'universo.
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