Questo briefing illustra quali sono i metodi, i risultati e le conseguenze della così detta “guerra al terrore”.
In questi ultimi anni, AI ha ripetutamente denunciato e condannato le violazioni dei diritti umani commesse in nome della sicurezza, così come i provvedimenti e le misure che hanno indebolito la protezione dei diritti umani.
La “guerra al terrore”, messa in primo piano nell’agenda internazionale, ha tolto i riflettori da altre gravi violazioni, da quelle commesse in Darfur a quelle nel conflitto tra Israele ed Hezbollah, dalla discriminazione alla violenza sulle donne, e ha fornito un comodo alibi a molti paesi per portare avanti una dura repressione del dissenso interno.
AI chiede che i governi non rispondano al terrore col terrore. Il briefing contiene anche una serie di dichiarazioni rilasciate da alcuni prigionieri o ex prigionieri stretti nell’ingranaggio della “guerra al terrore”: le voci di Guantánamo.