Uno dei termini giapponesi per definire il guerriero è "bushi", il cui ideogramma condivide lo stesso radicale di "bun" (letteratura"), suggerendo l'idea che le armi possono essere fermate dalla cultura.
In Giappone i guerrieri salgono ai vertici della scala sociale durante il periodo del feudalesimo (XIII-XIX secolo) e il loro codice morale, il Bushido, pervaderà lo spirito di tutto il Paese. I samurai non sono solo uomini d'arme, ma anche di penna.
I loro scritti sono soprattutto esortazioni volte a regolamentare la vita dei dan guerrieri, testamenti spirituali prima di una battaglia imminente o epigrammi che testimoniano la filosofia del samurai imperniata sull'onore e sul senso di fedeltà al signore.
Traduzione a cura di Monica A. Rossi