Leggendo e rileggendo il Trattato di grafología di Moretti, Chiefari ha
individuato alcune voci ricorrenti e caratteristiche dei linguaggio
grafologico morettiano. Poteva tradurle in termini più attuali, poteva
arricchirle di una veste più allettante e moderna o poteva
semplicemente limitarsi a redigere un indice analitico e invece, senza
aggiungere parole superflue, ha fatto parlare direttamente Moretti con
il suo stile, con le sue parole, limitandosi a raccoglierle nelle varie
pagine dei Trattato e realizzando cosi un'opera semplice, ma
fondamentale, importante, interessante e utile, realizzando un
prontuario degli argomenti ricorrenti nel grafologo marchigiano. Una
volta superate le difficoltà si potrà apprezzare l'originalità delle
intuizioni morettiane, i colori dei linguaggio, lo sforzo di tradurre
l'intuizione in concetto chiaro e trasmissibile, la precisione delle
definizioni. E non meravigliano più alcune affermazioni che al primo
impatto possono sembrare pretenziose, esagerate, contraddittorie. E da
qui si può ovviamente partire anche per andare oltre Moretti. Ma per
andare oltre un autore, per mantenere attuali le sue scoperte e le sue
argomentazioni occorre prima conoscerle direttamente, approfondirle,
assaporarle nella sua genuinità.
Pacífíco Cristofanelli