Morte Cerebrale e Donazione degli Organi

Renate Greinert

Morte Cerebrale e Donazione degli Organi

I dubbi e le indagini di una madre che ha donato gli organi del figlio

   
  • Fallo conoscere ai tuoi amici!

Mini-recensione

9/2/2012 - Questo testo, dal titolo Morte Cerebrale e Donazione degli Organi, composto da Renate Greinert, è disponibile nella categoria Attualità e temi sociali e si trova nella sottocategoria Critica e denuncia al sistema sanitario. Pubblicato dalla casa editrice Macro Edizioni e distribuito in data Luglio 2009, è attualmente "Disponibile in pronta consegna". Questo libro costa € 16,50.

Dettagli

Dopo il caso di Eluana Englaro un libro di grande attualità.
Una lettura per riflettere sul più delicato e fragile
dei momenti, quello durante il quale ognuno di noi ha il diritto
di essere accompagnato con dignità e amore.

In questo libro racconto le mie esperienze personali dopo il prelievo degli organi di mio figlio, morto a quindici anni. Totalmente disinformata sulle conseguenze, profondamente sotto shock, condizionata dalle pressioni dei medici e assolutamente incapace di comprendere la portata di qualsiasi decisione, ho dato il consenso per l’espianto. L’autrice

Il confine tra la vita e la morte si fa ancora più sottile quando a parlare è una madre orfana del proprio figlio. Nel 1985 Renate Greinert ha perso Christian a causa di un incidente stradale. Attraverso il consenso alla donazione degli organi, Christian – dichiarato in stato di morte cerebrale – è stato di aiuto a diversi bambini in tutta Europa. Ma dopo vent’anni di studi e ricerche, sua madre non ha ancora smesso di interrogarsi sulla propria scelta.

Un racconto doloroso e a tratti scioccanteche
invita a considerazioni talvolta scomode e controcorrente.

Come deve essere considerato un donatore di organi subito prima del prelievo? Un cadavere, come sostiene la trapiantologia, oppure un morente e quindi, come tale, una persona ancora in vita? Quali interessi si nascondono dietro l’equivoca medicina dei trapianti? Cos’è la morte se non un processo naturale che necessita di un proprio tempo per svolgersi?

Affidandoci ciecamente alla scienza o alla religione corriamo
il rischio di perdere il senso della nostra volontà individuale.
Talvolta l’esperienza di altre persone può essere d’aiuto per formarci
un’opinione o mettere in discussione quelle che già abbiamo.

torna su