Paolo Zelati, Gianluca Barbera
Storia e controstoria dell'uomo
che ha messo in crisi le diplomazie internazionali
e contro il quale l'intero Sistema mondiale
(governi, banche, giustizia...) si è coalizzato.
Julian Assange, deluso dall'esperienza universitaria appena conclusa e, soprattutto, dall'ambiente accademico, arriva alla conclusione che la vera lotta insita nel genere umano non è tra destra e sinistra o tra fede e scienza ma, invece, tra l'individuo e le istituzioni (...) Praticamente non mangia e dorme ancora meno: è completamente assorbito dal progetto.
Una volta creata la struttura sulla carta, Julian si assicura un provider Internet sufficientemente sicuro e in grado di resistere sia ad attacchi informatici che a pressioni di ordine legale: è lo svedese PRQ.se. Le informazioni passano quindi prima attraverso PRQ per poi essere filtrate a un altro server sicuro in Belgio e, infine, arrivano in altri server di segreta collocazione per essere archiviate. (...)
L'idea, in pratica, è quella di creare una "versione irrintracciabile" di Wikipedia, sulla quale i cittadini di ogni parte del mondo possono pubblicare informazioni e documenti "segreti" atti a mettere in luce "comportamenti non etici di governi, aziende e istituzioni varie" e rimanere protetti dall'anonimato. (...)
WikiLeaks si dimostra ben presto una realtà ramificata, di respiro internazionale e, soprattutto, sempre più "presa sul serio" dai potenti della terra che, non potendo più schernirla o sottovalutarla, devono imparare a convivere con essa o, meglio, per citare Assange, devono imparare "l'arte della trasparenza".
Saggio introduttivo di Gianluca Barbera.
Marco
Lo scrittore di questo testo si rivela un genio fin dalle prime pagine. Il suo intento che oltretutto è privato da motivi di presunzione, invita a riflettere sull'antagonismo reale ed esistente che l'uomo deve combattere giorno dopo giorno. Non è una guerra tra sinistra e destra, tra religione e progresso tecnologico, quanto un antagonismo innato tra l'individuo e le istitutuzioni che lo coalizzano. Una lettura estremamente riveltrice del carattere contradditorio della nostra società, una metafora di vita che sveglia gli aspetti più negativie positivi di un uomo che cade in rovina con le sue stesse mani.