Data di acquisto: 18/07/2022
Un libro approfondito ed interessante al di fuori delle solite considerazioni ed interviste sui guru dell'economia. Un libro che fa vedere altre realtà percorribili. da leggere
| Prezzo di listino: | € 11,90 |
| Prezzo: | € 5,95 |
| Risparmi: | € 5,95 (50%) |
Eccoci qui, dunque, un po’ perplessi, imbambolati, del tutto terrorizzati. Alla disperata ricerca di risposte. Mettiamo subito le cose in chiaro: non ne ho. Sono né più né meno confuso di chiunque altro, del tutto terrorizzato. In compenso, ho una gran voglia di cercarne.
Del resto di risposte già pronte non ve ne sono; chi ne propone o è un affarista, o è un truffatore, o, nella migliore delle ipotesi, è un illuso. Così, con quello «spirito d’incertezza» che Edgar Morin considerava una premessa imprescindibile della conoscenza, ho deciso di mettermi in viaggio.
Dall'Introduzione del Libro
L'Islanda sembra contenere, compresse nel tempo e nello spazio, le caratteristiche che ritroviamo diluite nel resto del mondo: è stata fra gli ultimi paesi occidentali ad aprirsi ai mercati internazionali e alla finanza globale, ma lo ha fatto totalmente e senza protezioni, al punto che è stata la prima a subire le conseguenze della crisi economica.
Questo è il racconto dell’ascesa e della caduta del sogno islandese, dalla nascita della società neoliberale fino alle vicende più recenti, che hanno visto gli abitanti dell’isola ribellarsi contro i propri governanti corrotti, contro i banchieri senza scrupoli che avevano condotto il paese al collasso, contro l’intera comunità internazionale che premeva per il pagamento di un debito ingiusto, contratto da banchieri privati.
In circa tre anni di mobilitazioni gli islandesi hanno ottenuto risultati straordinari come la caduta del governo, le dimissioni delle principali autorità di controllo, la stesura di una nuova costituzione partecipata.
Ora è l’Islanda a mostrare la strada.
Oggi il mondo intero si trova ad affrontare una crisi economica, politica, sociale, ambientale, culturale – in una parola, sistemica – senza precedenti.
Dopo anni di benessere e stabilità in cui noi cittadini delle società occidentali ci siamo lasciati convincere a disinteressarci della sfera pubblica, dei beni comuni, di tutto ciò che non rientra nella nostra sfera di interessi personali, ecco che ci troviamo a dover fare i conti con problematiche globali che necessitano di un cambiamento repentino e collettivo.
Partendo dagli spunti offerti dalle vicende islandesi, l’autore offre una panoramica di alcune delle realtà più significative che anche da noi si adoperano per cambiare la società.
Si viene così delineando una sorta di mosaico della “società del cambiamento”, in cui le realtà in lotta sono dei tasselli ideali di un grande movimento di riappropriazione collettiva del diritto di decidere sul modo (e sul mondo) in cui vogliamo vivere.
Con i contributi di:
Seguiamo l'Europa o cambiamo la storia?
Rifiutare il Debito per uscire dalla Crisi
Osservavo dall’alto l’Islanda scomparire oltre l’orizzonte curvo, poi dopo qualche ora di mare apparire l’Inghilterra, infine il continente.
Tornavo in Italia con la testa piena zeppa di ricordi, nozioni, date, impressioni, ma senza alcuna risposta concreta alle tante domande che sapevo mi sarebbero state fatte, alle mille obiezioni.
«L’Islanda non è l’Italia!»
«Come si può paragonare un Paese di 320mila abitanti a uno di 60 milioni?»
«L’economia italiana è troppo devastata per riuscire a rialzarsi»
Continua a leggere: > Dall'Islanda all'Italia - Anteprima del Libro "Islanda Chiama Italia"
Prefazione di Loretta Napoleoni
Introduzione
Alcune cose da sapere prima di iniziare
Capitolo 1 – L'ascesa e la caduta
1.1. A metà strada fra Europa e Usa
1.2. Un Paese tutto nuovo
1.3. Gli anni dello sviluppo
1.4. La nascita della società neoliberale
1.5. I discepoli islandesi di Milton Friedman
1.6. L'ascesa dei Nuovi Vichinghi
1.7. La nazione più felice del mondo
1.8. La grande bolla
1.9. Otto volte il mondo reale
1.10. Prove di crisi
1.11. Kreppa, il grande botto
Capitolo 2 – Ribellione
2.1. La rivoluzione ha inizio
2.2. Ritorno al passato
2.3. «Cade il governo!»
2.4. La questione del debito Icesave
2.5. «Lottiamo contro il debito!»
2.6. «Non firmi, Presidente»
2.7. I referendum
2.8. Cosa resta della rivolta
2.9. Una nuova Costituzione e libertà su Internet
2.10. Le elezioni politiche dell'aprile 2013
2.11. Un giudizio sul caso islandese
Capitolo 3 – Dall'Islanda all'Italia
3.1. Una lotta su tre livelli
3.2. Un cambiamento economico
3.3. Un cambiamento politico
3.4. Un cambiamento culturale
3.5. Una precisazione: non torneremo al passato
3.6. «Uniamo i fronti!»
Conclusioni
I protagonisti
Bibliografia essenziale
Siti di riferimento
Ringraziamenti
| Marca | Arianna Editrice |
| Collana | Un'Altra Storia |
| Data pubblicazione | Novembre 2013 |
| Formato | Libro - Pag 208 - 15x21 cm |
| ISBN | 8865880570 |
| EAN | 9788865880579 |
| Lo trovi in | Libreria: #Crisi economica #Critica sociale |
| MCR-NR | 68625 |
Giornalista, scrittore, esperto di ambiente, economia, sistemi complessi, modelli di governance, è tra i soci fondatori di Italia che Cambia. Dal 2019, per curare “Io non mi rassegno”, la rassegna stampa quotidiana commentata di Italia che Cambia, è stato costretto a... Leggi di più...
Data di acquisto: 18/07/2022
Un libro approfondito ed interessante al di fuori delle solite considerazioni ed interviste sui guru dell'economia. Un libro che fa vedere altre realtà percorribili. da leggere
Data di acquisto: 04/12/2020
E' un resoconto di come l'Islanda si sia riappropriata dei beni comuni, certo non hanno vita facile, ma vale la pena combattere per riottenere la propria sovranità. Anche noi dovremmo riprenderci i beni pubblici che ci sono stati sottratto con l'inganno.
Data di acquisto: 19/04/2020
Ancora non ho finito ma già conoscevo l'accaduto e credo che debbano leggerlo tutti gli Italiani, gli Islandesi si sono dimostrati molto coraggiosi ed intelligenti, doti che purtroppo mancano a noi, almeno per il momento.
Data di acquisto: 22/08/2018
Mi è piaciuto. Chiaro e semplice a parte tenere a mente i nomi non facili da ricordare.
Data di acquisto: 21/11/2013
libro interessante per darsi una svegliata: da far girare e conoscere per responsabilizzare le persone, anche se l'italia è un paese più complesso dell'islanda
Data di acquisto: 20/12/2013
In questo clima di attentato alla democrazia tutti i cittadini italiani hanno il dovere di risvegliare le loro coscienze. Siamo tutti chiamati a farci carico di una corretta informazione e a prendere atto di quanto sia necessaria e urgente una variazione di rotta per l’Italia, prendendo parte , ciascuno di noi con senso di responsabilità, alla costruzione di un possibile cambiamento. Anche noi, come è accaduto precedentemente agli islandesi, stiamo assistendo ad una brutta pagina della nostra Storia e per una corretta informazione tutti dovrebbero leggere libri come “Islanda chiama Italia” per conoscere come un paese vittima dei mercati e della finanza globale, può risvegliarsi dal torpore e dal disinteresse per la Politica e riappropriarsi del suo benessere. In fondo, come disse Albert Einstein: “ L’unico pericolo della crisi è la tragedia che può conseguire al non voler lottare per superarla.” Dunque, che L’Islanda, come ci suggerisce Andrea Degl’Innocenti, sia di esempio per tutti gli italiani!