Il Corpo sa Tutto

Banana Yoshimoto

Il Corpo sa Tutto

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Informazioni aggiuntive

  • Editore:Feltrinelli
  • Data pubblicazione:Aprile 2006
  • Formato:Libro - Pag 138 - 12,5x19,5
  • Modificato in data 27 Aprile 2012 - Il libro, che ha come titolo Il Corpo sa Tutto, scritto da Banana Yoshimoto puoi trovarlo nella categoria Psicologia, più dettagliatamente nella sottocategoria Manuali di psicologia. Dato alle stampe dalla casa editrice Feltrinelli e stampato nel mese di Aprile 2006, si trova in stato di "Disponibilità: immediata". Il prezzo è attualmente pari a Euro 6,50.
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Descrizione di Il Corpo sa Tutto

Traumi e memoria del passato, felicità e dolore, lutto e morte, amore: questi gli ingredienti dei tredici racconti di Banana giocati attorno al corpo.

I racconti di Il corpo sa tutto propongono l’arduo percorso dal dolore alla guarigione, attraverso una gamma sorprendente di modulazioni. Il corpo (e la psiche) al centro di questi racconti è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fin quando a un tratto la liberazione si fa strada, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. Conflitti drammatici, traumi psichici, nodi apparentemente insolubili si sciolgono sotto un raggio di intuizione illuminante, permettendo ai personaggi di uscire dalle loro crisi salvi e arricchiti. Ancora una volta Banana Yoshimoto ci offre un caleidoscopico paesaggio del Giappone, realistico e visionario, doloroso e vibrante di ottimismo.

“Come mai succede spesso che delle persone amiche riescano a intuire, da alcuni impercettibili segni, diverse cose che sarebbero dovute restare nascoste? Quando, e come, le hanno sapute, visto che nessuno ha fatto nulla perché le sapessero? È un dubbio che mi ha assalito più volte nel corso della mia vita. È una sensazione simile a quella di chi, in una casa dove è saltata la corrente, va avanti dritto e senza esitazioni lungo il corridoio buio, diretto all’interruttore generale. Oppure di chi, avendo fatto cadere una cartolina dietro la scrivania, cerca di avvicinarla usando una riga. Sebbene si conosca l’oggetto, lo si possa toccare con mano e ci si muova in modo normale, per qualche ragione non lo si può vedere chiaramente. È la stessa sensazione frustrante e precisa.”

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