Prima di iniziare
L'organismo umano è una macchina perfetta e proprio per questo molto delicata. È costituito da miliardi di cellule diversificate nei vari organi e apparati (sistema nervoso, immunitario, endocrino, e così via), che lavorano in sinergia per garantirci la sopravvivenza.
L'alimentazione fornisce i nutrienti indispensabili per il funzionamento delle cellule, ma non solo. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come i nutrienti possono interagire con i geni e modulare le risposte cellulari. Questa nuova disciplina è conosciuta con il nome di «nutrigenomica», unione di «nutrizione» e «genoma» (il materiale genetico), e sta cambiando il modo di interpretare il cibo.
Oltre a fornirci calorie come «carburante», i diversi alimenti che ogni giorno assumiamo entrano infatti all'interno delle cellule, raggiungono il DNA e diventano informazione molecolare.
Sembra complesso, ma vediamo di semplificare.
Immagina che la cellula sia la cucina di un prestigioso ristorante dove i cuochi lavorano in sinergia. Il capocuoco (lo chef) dirige i suoi collaboratori per realizzare una ricetta sana, armoniosa nel gusto e artistica nella presentazione, ed è grazie a lui, alla sua competenza e creatività se il piatto che hai ordinato appaga tutti i tuoi sensi, ti mette di buonumore e ti nutre. Quello che stai mangiando è un semplice mix di ingredienti di qualità che puoi acquistare anche tu e trasformare a tua volta, la differenza risiede nell'abilità di chi lo ha preparato.
Lo stesso avviene all'interno di ogni singola cellula. I nutrienti raggiungono il DNA (il capocuoco) e se sono di ottima qualità e nutrizionalmente bilanciati il risultato sarà un messaggio positivo e sano (il piatto che abbiamo appena descritto). Con ingredienti di scarsa qualità, invece, anche un capocuoco e uno staff professionalmente molto validi otterranno un risultato insoddisfacente.
Secondo i ricercatori, il cibo può tradursi in messaggi di salute o di malattia.
Entrambi coinvolgeranno poi altre cellule, dando il via a una catena che porterà a conseguenze ben diverse in base al messaggio inviato. Se è negativo verrà innescato un processo conosciuto come «infiammazione silente», cioè senza sintomi. Ma essere senza sintomi non significa essere innocuo. L'infiammazione silente è infatti alla base tanto dell'invecchiamento quanto di numerose patologie degenerative, come la demenza senile, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer, la sindrome metabolica (iperglicemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione), l'obesità, il diabete tipo II e varie neoplasie.
Senza abbandonarti a inutili allarmismi, ma ragionando in modo lucido e realistico, cerca allora di fare qualcosa di utile per te stesso e per i tuoi cari.
Forse l'idea di modificare tutto il tuo stile di vita ti scoraggia, forse non riesci a fare a meno di qualche cibo che dovresti eliminare: anziché focalizzarti su obiettivi troppo impegnativi o sacrifici stressanti, prova a iniziare da un semplice frullato, centrifugato o estratto, e magari troverai il giusto input verso un cambiamento più radicale.
Ma intanto concentrati sugli alimenti che ti consigliamo e sulle ricette che puoi preparare nella tua cucina. Diventa il capocuoco della tua salute.
È più facile di quanto immagini e i risultati non tarderanno ad arrivare.
Per dimostrartelo ho formulato dieci casi esemplari che uniscono una storia e un percorso rigenerante studiato ad hoc. Alla fine di questi «modelli» troverai l'indicazione di quindici ricette con gli ingredienti appositamente selezionati per creare il mix più efficace a risolvere specifici problemi, che siano la stipsi o la menopausa, oppure aiutare la crescita, le prestazioni fisiche o quelle mentali.
Tra le centocinquanta ricette riunite nella Parte seconda troverai sicuramente quelle utili per il tuo benessere.
Ma prima di indossare il grembiule, ho pensato di fornirti qualche informazione sui miei percorsi rigeneranti.
A casa tua con i miei percorsi rigeneranti
Un tempo ero troppo concentrato nel lavoro ed ero sicuro di curare abbastanza anche il mio benessere, mentre poi mi sono accorto che non era così. In altre parole, potevo fare di più e meglio.
Ma quando?
Dovevo riorganizzare la mia giornata.
Con calma.
Con molta calma.
Perché non si può fare tutto e subito.
Anche se positivo, il cambiamento stesso può infatti essere una nuova fonte di stress, che si aggiunge a quelle già presenti. E non tutti hanno abbastanza tempo e denaro per concedersi un lungo soggiorno in un centro benessere per rigenerarsi nel corpo e nella mente.
Ovviamente puoi metterlo tra i tuoi obiettivi futuri, certo, ma intanto inizia a fare il primo, piccolo passo verso il cambiamento.
A casa tua.
Nella tua cucina.
Con questo libro.
Sento già le tue obiezioni: corro tutto il giorno per star dietro a impegni e urgenze, non ho quasi il tempo di bere o andare in bagno, cosa mai posso fare per cambiare le cose?
Da dove puoi iniziare?
Immagina di avere un tasto come quelli sul telecomando del televisore. Un tasto che ti fa scattare dentro questa decisione: «Da oggi cambierò veramente il mio stile di vita e inizierò a prendermi cura di me».
Dì a te stesso questa frase.
Ripetila più volte.
Radicala profondamente dentro di te.
Poi usa questo libro per regalare a te stesso il cambiamento positivo che ti meriti. Un poco per volta, fermandoti a riflettere su qualche passaggio se lo ritieni necessario, intervallando la lettura alle passeggiate o alle pedalate del fine settimana, parlandone in famiglia o pensandoci nel tragitto casa-lavoro.
Se hai bisogno di memorizzare con calma qualche concetto prenditi una pausa.
Chiudi il libro.
Chiudi gli occhi.
Rilassati qualche minuto e concentrati sulla respirazione.
Prenditi tutto il tempo che ti serve per prepararti psicologicamente e poi... parti!