Irriverente. Fantasioso. Perverso. Comico.
Il cane mi ha chiesto il motorino è tutto questo, e tanto altro ancora. Il libro narra i vizi della cinofilia degli anni Duemila con episodi grotteschi, divertenti, persino drammatici nella loro assurda stupidità.
E proprio a questi vizi (oltre a poche virtù) sono dedicate queste pagine. A volte graffianti. Altre volte sboccatamente divertite. Altre volte ancora scritte con un sorrisetto più cinico e malizioso.