Il compito più difficile è portare nella vita di tutti i giorni un atteggiamento positivo, poiché il quotidiano è la sabbia mobile in cui si affonda, è il sasso in cui si inciampa.
Questo libro propone riflessioni e percorsi per stare bene con se stessi. Con esercizi pratici.
La separazione tra spiritualità e corpo, specialmente in Occidente, ha creato il diffuso pensiero che il corpo non ha nulla a che vedere con l'evoluzione spirituale, anzi per lo più è una zavorra o un ostacolo a questa realizzazione.
Nella concezione del "benessere evolutivo", i due ambiti sono invece strettamente connessi e l'autrice è fortemente convinta che non ci possa essere vera evoluzione se non si tiene in considerazione anche il nostro corpo.
Quindi non abbiamo bisogno di rifugiarci in una grotta ed essere eremiti per percorrere il nostro sentiero spirituale, basta fare piccoli passi consapevoli e portare il cuore nei nostri pensieri e nelle nostre azioni.
La separazione tra spiritualità e corpo, specialmente in Occidente, ha creato il diffuso pensiero che il corpo non ha nulla a che vedere con l’evoluzione spirituale, anzi per lo più è una zavorra o un ostacolo a questa realizzazione. Nella concezione del “benessere evolutivo”, i due ambiti sono invece strettamente connessi ed io sono fortemente convinta che non ci possa essere vera evoluzione se non si tiene in considerazione anche il nostro corpo. Non c’è nulla che non sia vissuto suo “tramite”, esso è la nostra antenna, il veicolo che ci permette di percorrere la vita condizionandola a seconda di come noi vivremo la nostra fisicità.
Nella visione olistica dell’uomo, ci viene detto che ogni patologia è influenzata e legata alla nostra mente e al nostro spirito. Il corpo fa emergere visibilmente nell’ambito della materia il nostro disagio. Questo vuol dire che un corpo armonico può solo essere sede di una mente e di uno spirito armonici.
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