Opera capitale e rivoluzionaria, da sempre oggetto di venerazione specialistica e di feroci persecuzioni ecclesiastiche, quasi inedita in Italia, Gesù Cristo non è mai esistito di Emilio Bossi si inserisce tra gli studi sul cristianesimo primitivo a sostegno della tesi mitica della non esistenza storica del Cristo.
Non si tratta di un testo sensazionalistico o tendenzioso ma nasce all'interno di una ricerca scrupolosa che affonda le sue radici nei più importanti documenti storici del tempo, al di là delle traballanti verità e delle contraddizioni evangeliche.
Decisamente divulgativo, anche se ferramente ancorato alla scientificità filologica e teologica, questo saggio fondamentale del Bossi coinvolge il lettore in una problematica umana e storica che riassume in sé venti secoli di cristianesimo vissuto, non meno che di speranze escatologiche condivise dall'intera società occidentale.
Osvaldo
E' uno dei pochi libri che ho letto in cui ho intravisto un buona speranza di verità E' ben scritto e documentato, non lasia spazio ad estranee logiche religiose, è ben documentato e argomentato. Eccellente sotto tutti i profili. Sarebbe interessante sapere il commento del vaticano su quanto esposto ma, come si sa, non arriverà mai. Sarebbe inoltre interessante leggere il libro del defunto Cascioli per avere un quadro ancora più esaudiente e preciso sulla tematica. Quante frodi hanno commesso i padri della chiesa per costruire la vita di un presunto cristo che probabilmente non è mai esistito:
Commento di LUIGI
Pensate un pò... secondo voi l'umanità intera (o quasi) segue un calendario AC e DC di uno che secondo tali "illuminati" non sarebbe mai esistito. «Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi; Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Commento di Vito Ernesto
E' davanti agli occhi di tutti i popoli del mondo che bastano pochi "padroni" a dominare le moltitudini e a manipolarne la mente, solitamente con la violenza, sia essa fisica che psicologica. Personalmente preferisco obbedire alla mia libera Coscienza piuttosto che ad un dio inventato per obnubilare lo Spirito Universale che vive in ciascuno di noi. Voi non avete né Visto né Ascoltato. Visita interiora terrae... L'era dei pesci è finita e la parola "credere" imposta dai dogmi non fa più parte di questo nuovo tempo, in cui l'anelito vero è la volontà di "Conoscenza", di "Verità" ! Credere: ritenere che una cosa sia così anche se non la si conosce. Sapere: avere possesso (consapevolezza) di quella cosa. L'uomo oggi vuole essere e non credere di essere. E' tempo di risveglio, l'umanità riprenderà in mano i suoi destini. Per impedire questo assistiamo ad ogni sorta di malvagità contro l'uomo da parte dei "padroni" (sfruttamento, restrizioni, povertà, accanimento economico, droga, armi, guerre, ecc..ecc....)
Maria Giovanna
Dio mio che tristezza che si trovino ancora in giro libri con titolo e contenuto di questo genere, e soprattutto gente che, divulgando la propria inquietudine irrisolta e mascherata dalla ritrita argomentazione "scientifica", contribuisce all'impoverimento del cuore e della mente altrui. Pessimo.
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Commento di thorfinn
Le consiglio altresì di leggere la monumentale opera di Karlheinz Deschner : <<Storia criminale del cristianesimo>>. Troverà molti spunti ed una rigorosa ricostruzione storico filologica della grande menzogna cristiana. Per quanto concerne il problema della storicità del cristo è purtroppo una questione ancora irrisolta e difficilmente risolvibile. Le consiglio a tal merito anche il libercolo <<Gesù. L'invenzione del Dio cristiano>> di Paolo Flores D'Arcais. Che pur non percorrendo la teoria dell'inesistenza storica del cristo, giunge a conclusioni simili a tutte quelle raggiunta dagli storici e dai filologi non compromessi con il clericalismo, la fede (che per definizione esclude qualunque tipo di indagine scientifica) e la teologia. A presto e buona lettura!
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