Fin dall'epoca di Oliver Cromwell, inglesi e
americani sono stati convinti che i loro nemici fossero anche nemici di
Dio e della libertà, popoli senza morale e dunque pronti a qualunque
bassezza pur di sconfiggerli. Dalla Spagna cattolica al Re Sole, dai
nazisti ai comunisti, fino ad al Qaeda, inglesi e americani hanno molto
combattuto, perdendo forse alcune battaglie, ma vincendo tutte le
guerre.
"Dio & dollaro" racconta la nascita e lo sviluppo del mondo
moderno, l'affermazione su scala globale del sistema politico ed
economico nato con l'impero britannico, e poi sviluppato dagli Stati
Uniti. Suoi motori sono stati senz'altro il progresso tecnologico, lo
sviluppo finanziario e le strategie militari.
Tuttavia, sostiene Walter
Russell Mead, l'elemento chiave è stato un altro: l'ideologia
individualista, frutto della visione religiosa degli angloamericani.
"Dio & dollaro" illustra il rapporto profondo tra questa concezione
del mondo e l'esplosione del capitalismo, che ha portato alla
prosperità di Gran Bretagna e USA.
Proprio da questi presupposti si è
sviluppato il sistema liberale e democratico che si è imposto pressoché
ovunque. Per comprendere la modernità e la sua crisi è dunque
necessario intrecciare storia e letteratura, filosofia e religione.