Gabbie Vuote

Tom Regan

Gabbie Vuote

La sfida dei diritti animali

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Descrizione di Gabbie Vuote

Il più famoso aforisma del movimento animalista, espresso da Jeremy Bentham, recita: «La domanda non è “Possono ragionare?” e neppure “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”».

Oggi le principali industrie di sfruttamento animale e i governi di tutto il mondo sostengono di trattare gli animali“umanamente”. Gabbie vuote sfata questo mito.

Le persone compassionevoli si indigneranno nel leggere delle sofferenze insensate che infliggiamo agli animali. La sfida lanciata dai diritti animali è molto semplice e, al tempo stesso, rivoluzionaria: trattare gli animali con lo stesso rispetto con cui ognuno di noi vorrebbe essere trattato.

Gabbie vuote demolisce l’immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del “trattamento umano” sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata per favorire la crudeltà istituzionalizzata.

Con uno stile semplice e allo stesso tempo elegante, Tom Regan, il più importante portavoce filosofico del movimento per i diritti animali, propone uno scioccante libro-denuncia degli abusi subiti dagli animali, offrendo così un contributo fondamentale e duraturo, che ha modificato profondamente la sensibilità e la cultura occidentale verso gli animali.

Con una Prefazione di Jeffrey Moussaieff Masson e una Postfazione di Barbara De Mori che ricostruisce il profilo filosofico di Tom Regan.

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Valentina


Tutti dovrebbero leggere questo libro, perchè apre gli occhi (senza mezzo termini, nè censure) su tutte le crudeltà cui sono sottoposti ogni giorno i nostri amici animali!

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Marco


si tratta dell'opera più importante del più importante filosofo animalista; con uno stile semplice e coinvolgente, regan ci accompagna, senza che ce ne avvediamo, verso una soluzione che appare logica e ragionevole: il riconoscimento dei diritti morali agli animali indipendentemente dalla specie di appartenenza; nella seconda parte, dopo aver dimostrato che gli animali non umani sono soggetti di una vita e, quindi, meritano protezione giuridica, regan si addentra nelle viscere dell'odierno abominio degli animali umani nei confronti degli animali non umani: animali come cibo, come vestiti, come merci, come divertimento, da scannare, vivisezionare, maltrattare, tutto per l'umano bisogno. Una lettura che ci muta per sempre.

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