La malattia non è solo la "proiezione" nel corpo di ciò che sentiamo:
riflette la dolorosa contraddizione in cui ci sentiamo intrappolati.
Ma intrappolati da chi, o da cosa? Da questo interrogativo ha inizio un negoziato lungo e complesso, perché bisognerà far pace proprio con quel nostro dolore con cui ci siamo identificati.
Sette domande ci aiuteranno a districarcene e a liberarci...
Venti pagine… e dentro c’era tutto, l’infanzia, adolescenza, la preferenza di suo padre per la sorellina… René appoggiò la lettera di sua figlia sul tavolo e il dolore lo morse al ventre.
Che senso aveva tanta ingratitudine? Passò un anno e mezzo senza che lei gli desse notizia di sé. E a René diagnosticarono un inizio di cancro alla prostata. Coincidenza?
Il cancro è un’alterazione del DNA, il quale è una sorta di progetto architettonico che serve da riferimento all“edificio” cellulare.
La vita di René non aveva più senso, e ciò finì per esprimersi nelle sue cellule: la prostata non è forse deputata a fluidificare il seme, e quindi a veicolare e a “trasmettere” il segno del padre? Egli si batteva contro l’immagine di sé che la lettera di sua figlia impietosamente gli rimandava...
Il dottor Philippe Dransart è medico, omeopata e fitoterapista; i suoi venticinque anni di esperienza sono confluiti in una serie di libri, due dei quali già pubblicati in Italia da Amrita: La malattia cerca di guarirmi e La punta dell’iceberg: cosa c’è sotto la malattia?