100 Ottime Ragioni per Non Amare Roma e Almeno due per...

Luca Leone

100 Ottime Ragioni per Non Amare Roma e Almeno due per Adorarla alla Follia

   
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Riassunto scheda

Modificato il 09/02/2012 - Questo libro ha come titolo 100 Ottime Ragioni per Non Amare Roma e Almeno due per Adorarla alla Follia, realizzato da Luca Leone, ha come tema Vacanze Alternative e in particolare tratta di Guide per Viaggiare. Pubblicato dalla casa editrice Infinito Edizioni e pubblicato in data Gennaio 2010, attualmente è "Normalmente disponibile in 5 giorni". Il valore del libro è pari a € 15,00.

Dettagli

Caserme e merchandising ecclesiastico; gatti e casinò; manifestazioni e omofobia; rugby e sampietrini; homeless e murales; esodi di massa e immondizia…

Roma non è solo la città raccontata e decantata dalle guide turistiche di tutto il mondo, che ne esaltano gli aspetti da cartolina. Oltre alle file alla Bocca della Verità per le foto di rito con la mano nel Mascherone, alle tette sempre marmoree di Paolina Borghese e al tradizionale lancio delle monetine nella Fontana di Trevi, l’Urbe è altro.

Con taglio giornalistico e sociale, e al contempo con ironia e leggerezza (anche grazie alle gag di Ci’, Cesira e pise’, personaggi inventati ad hoc mediandoli dalla realtà sociale e linguistica romana), questo libro racconta in italiano e a tratti in romanesco i contrasti forti della Città Eterna per chi ci vive quotidianamente: una madre-matrigna da cui fuggire per 100 e più ottime ragioni.

Ma che per almeno due motivi si fa adorare più che mai....

“Capita che un’estemporanea ricerca della patinata rivista Forbes, non l’ultima arrivata in cose di nessuna umana utilità, in seguito a circa 10.000 interviste in giro per il mondo classifichi Roma all’ottavo posto tra le città ‘più felici’ su scala globale Sorprendente. Aspettandomi, ingenuamente, che per la prima posizione sia un testa a testa tra Paperopoli e Topolinia, scialacquo tempo e soldi e mi procaccio l’onusta rivista. Scoprendo, così, che…”

 

 

 

Da questo libro è tratto l’omonimo spettacolo teatrale di e con Stefano Dionisi.

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