Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – 3 aprile 2000) è stato uno scrittore e filosofo statunitense. È stata una delle personalità più significative e affascinanti della controcultura americana degli ultimi anni e un importante esponente della cultura psichedelica, oltre che un celeberrimo etnobotanico, che ha cercato in modo metodico e sistematico di affrontare la storia dell'evoluzione dell'umanità stimolata e mediata dall'incontro con piante sacre e psichedeliche, ricoprendo il ruolo che fu già di Timothy Leary negli anni sessanta.
Il pensiero di McKenna ribalta la visione delle piante psicoattive, che non sono più viste come un'insidia sulla strada verso la civiltà moderna, ma anzi uno tra gli strumenti per salire la scala evolutiva, usato già dai nostri antenati.Per questo per McKenna la scienza della psicologia ignorando negli ultimi cinquant'anni gli psichedelici e accontentandosi delle teorie behavioriste, faceva un cattivo servizio,potenzialmente mortale, alla dignità umana.
Per McKenna è importante utilizzare solo quei composti che non aggrediscano il cervello considerato come entità fisica e materiale, e sono da evitare composti che siano alieni al cervello perché questo può andare incontro a difficoltà nel metabolizzarli. Un modo di determinare da quanto tempo esista un rapporto tra una pianta e la razza umana consiste nell'osservare il grado di benignità dimostrato da essa nel metabolismo umano (una sostanza che dopo 48 ore dall'assunzione non permette ancora di mettere a fuoco la vista è da scartare!). McKenna eleva i funghi alla psilocibina come allucinogeni primari nell'origine arcaica della coscienza, e tra tutti i composti presenti in natura sceglie la dimetiltriptamina (DMT).
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Piante psicoattive ed evoluzione umana
Terence Mc Kenna
Urra Edizioni - Giugno 2001 - Pg. 365
Tipo: Libro
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