Alchechengio (Physalis alkekengi L.)
Alchechengio Pianta erbacea perenne alta più di 2 mt. originaria dell’America del Sud. Frutti gialli racchiusi in un involucro friabile che ne costituisce il calice. Cresce bene sia in pieno sole che a mezz’ombra, anche in terreni poveri.

L'Alchechengio è un ortaggio minore di cui vengono utilizzati i piccoli frutti carnosi e aciduli, spesso a scopo ornamentale. Si propagano per seme, raramente per talea (le specie perenni). I frutti si raccolgono quando sono completamente colorati e si conservano facilmente. Raramente vengono coltivati a scopo commerciale in quanto i frutti aciduli e profumati contengono molti semi. Diverse le specie conosciute.
Alchechengio comune (Physalis alkekengi L.): coltivato come pianta vivace in molte regioni d'Italia, specie meridionali, dove la temperatura non scende sotto lo zero. Forma un cespuglio alto 50-70 cm con steli erbacei semieretti, foglie ovali-lanceolate (3-6 x 5-10 cm); i fiori presentano una corolla bianca o giallastra, sono isolati all'ascella dei rami mediani e presentano un calice vescicoloso pergamenaceo di colore rosso arancio che avvolge il frutto; questo è una bacca sferica rosso arancio, grossa come una ciliegia di sapore acidulo-amarognolo; contiene numerosi piccoli semi.