Sigmund Freud
Leonardo Da Vinci - Il Mosè di Michelangelo
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Descrizione di Leonardo Da Vinci - Il Mosè di Michelangelo
L’arte e la psicoanalisi, un legame che Freud indaga in due saggi, scritti tra il 1910 e il 1914, che rappresentano una profonda analisi dell’Artista, come individuo e come creatore di emozioni.
Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci è un breve saggio in cui Freud fornisce la chiave di lettura della natura enigmatica di Leonardo e della sua fragilità caratteriale attraverso l’analisi di un ricordo, ma più probabilmente un sogno, raccontato dallo stesso artista in alcuni suoi scritti.
In questo sogno, dal contenuto fortemente simbolico ed evocativo, Freud rinviene la spiegazione dei tratti più caratteristici della personalità di Leonardo: l’incompiutezza, l’indifferenza, il freddo ripudio della sessualità, tutti aspetti fortemente legati alle inibizioni sessuali dell’artista e alla forte sublimazione della propria libido, costretta fin dalla prima infanzia a dirottarsi verso la creazione artistica e la ricerca scientifica.
Ne Il Mosè di Michelangelo Freud fornisce, invece, un approccio critico all’arte in generale.
L’intento è quello di comprendere ciò che l’artista vuole comunicare con la sua opera poiché, come lui stesso scrive, «ciò che fa così fortemente presa su di noi può essere solo l'Intenzione dell'artista nella misura in cui egli è riuscito a esprimerla e a farcela comprendere».